Via San Vitale (Wikipedia)

preghiera

Una scritta a Bologna mi ha ricordato il dovere di essere antifascista e antiamericano

Camillo Langone

Al numero 23 di via San Vitale, sotto una finestra del maestoso, cinquecentesco Palazzo Fantuzzi noto una scritta risalente alla Seconda guerra mondiale. “Richiesta di soccorso / durante le incursioni aeree / numeri telefonici / 33-516 / 23-190 / 24-076”

San Vitale, mi trovo a Bologna e per caso, se esiste il caso, capito in via San Vitale, via che mi ricorda una canzone di Guccini, una poesia di Rondoni, una pagina di Nori, e la casa natale di Pupi Avati, e la statale denominata appunto San Vitale che tante volte feci, prima in Lambretta e poi in macchina, per raggiungere il posto di lavoro presso un lido di Ravenna: della città di cui sei patrono. Sono dunque commosso, sono dentro il ventre della mia storia e di moltissime altre storie quando al numero 23, sotto una finestra del maestoso, cinquecentesco Palazzo Fantuzzi noto una scritta risalente alla Seconda guerra mondiale. Da come spicca sul muro di mattoni sarà stata restaurata di recente. Vi leggo: “Richiesta di soccorso / durante le incursioni aeree / numeri telefonici / 33-516 / 23-190 / 24-076”. E penso più che ai soccorsi alle bombe, e ai 2.500 bolognesi morti sotto le bombe. San Vitale, benedici il restauratore della scritta: mi ha ricordato il dovere di essere sempre antifascista e antiamericano.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).