(Ansa)

preghiera

Datemi un'altra pagina di Leonardo Sinisgalli, poeta-ingegnere

Camillo Langone

Così parlò questo lucano freddo: contro l'ambiente, contro l'emancipazione, per l'autodistruzione tecnologica

“I meriti palesi della civiltà delle macchine sono il trionfo della dissipazione, dello spreco”. Dove lo trovi oggi un poeta così industrialista? “L’arte è la nascita, la natura è la morte”. Dove lo trovi oggi un poeta così antiambientalista? “Le schiere dei vecchi si allargano, la sterilità fa progressi anche nel meridione. Sono arrivate laggiù le signore intellettuali che distribuiscono alle povere mamme gli ovuli antifecondativi”. Dove lo trovi oggi un poeta che mostri i danni della laurea femminile? “L’amore rifiuta le parole belle e le parole brutte. Silenzi, gemiti, l’amore è un rito senza convenevoli, una cerimonia muta”. Dove lo trovi oggi un poeta insofferente alle parole d’amore? Introvabile oggi un poeta come Leonardo Sinisgalli (Montemurro PZ 1908-Roma 1981), autore di “Calcoli e fandonie”, indispensabile raccolta non di poesie ma di pensieri, poetici e pratici al contempo, pubblicata dalla Hacca di Matelica (Macerata è la nostra piccola Atene, la provincia di Macerata la nostra nuova Attica). Datemi un’altra pagina di questo lucano freddo, di questo lucidissimo, singolarissimo poeta-ingegnere, in cambio vi darò tutti i libri di tutti i poeti cosiddetti viventi.

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).