La lezione di Facebook ai senzafrontieristi giulivi

Per iscriversi a Facebook bisogna rispettare le regole di Facebook (e una volta accettati si può essere espulsi in qualsiasi momento sulla base dell’insindacabile giudizio del potentissimo social

16 Dicembre 2016 alle 06:00

Facebook

Mark Zuckerberg (foto LaPresse)

Siano le frontiere italiane vigilate come quelle di Facebook. Secondo Luca Mastrantonio del Corriere i flussi di messaggi che su Facebook collegano le varie capitali europee (Istanbul compresa) dimostrano che gli europei sono un’unica entità “in barba alla Brexit, e ai muri che taluni vogliono erigere per dividere i popoli”. La realtà proprio di Facebook testimonia il contrario. Per iscriversi a Facebook bisogna rispettare le regole di Facebook (ad esempio: niente foto di nudo) e una volta accettati si può essere espulsi in qualsiasi momento sulla base dell’insindacabile giudizio del potentissimo social. Inoltre il singolo iscritto può dare e togliere l’amicizia a proprio piacimento, può invitare e respingere chi desidera (io non ammetto al mio cospetto chi si firma cognome e nome, chi ha foto arcobalenate, chi al posto della propria faccia mette il proprio cane…). Zuckerberg è il capo di uno stato molto più sovrano dei nostri derelitti stati nazionali: dovrebbe essere il campione dei realisti che credono nei limiti, non dei senzafrontieristi giulivi del Corriere.

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