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l'intervista
Parla Quartapelle (Pd): "Sì al tavolo di Meloni. Con o senza Conte"
Il Pd si mostra disponibile al canale aperto con Chigi, il leader del M5s no. "Maggioranza e opposizione devono superare le divergenze in una crisi così complicata. La telefonata a Schlein è l'inizio di un percorso in tal senso", dice la deputata dem
"Conte fa quello che ritiene, il Pd fa una cosa diversa. Sì al tavolo di confronto proposto da Giorgia Meloni". Al Foglio la deputata dem Lia Quartapelle risponde con favore all'idea lanciata dalla premier durante le comunicazioni al Senato in vista della riunione del Consiglio europeo: un tavolo di confronto con le opposizioni a Palazzo Chigi sulla guerra in Iran. "Da domani sono più che disponibile ad affrontare questa stagione confrontandomi con le opposizioni anche per le vie brevi", ha detto Meloni, che poco dopo ha alzato la cornetta e ha chiamato tutti i leader dell'opposizione. "Siamo rimaste d'accordo che ci aggiorneremo ogni volta che sarà necessario", ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein dopo la telefonata.
Sia Azione che Italia viva si sono detti disponibili a montare il tavolo. Nessuna apertura, invece, dal M5s. "Il tavolo, quello più istituzionale, più trasparente, è al Parlamento e già c’è", ha detto l'ex premier Giuseppe Conte, mettendo in dubbio l'intento di un confronto costruttivo dietro l'appello di Meloni: "Passerelle a Chigi, finte passerelle, ne abbiamo già fatte quando c’è stato il salario minimo. Abbiamo visto com’è andata", ha concluso il leader del Movimento. Si va al tavolo anche senza di lui? "Non rispondo per Conte. Lui fa quello che ritiene – risponde Quartapelle –. Io penso che in un paese maturo, maggioranza e opposizione devono trovare il modo di superare le divergenze in una crisi così complicata come quella che stiamo vivendo. L'interesse del paese è la cosa centrale, non l'opinione di un alleato".
Del resto, quella del canale aperto e diretto con la premier è un'opzione che piace a molti dentro al Pd. Sul Foglio Lorenzo Guerini ha giudicato positivamente il filodiretto tra Schlein e Meloni, così come il senatore Filippo Sensi: "Se c’è un varco va tenuto aperto, se c’è un tavolo - serio - si dialoga, nelle differenze", ha scritto su X.
"Penso che la telefonata di ieri sia l'inizio di un percorso", ragiona la dem Quartapelle: "Mi auguro anzi che a partire dalle telefonate si possano colmare il più rapidamente possibile le distanze e per affrontare tutti i nodi sul tavolo: la sicurezza, l'economia, l'approvvigionamento dell'energia. C'è tanto di cui discutere – osserva la dem – ed è importante che lo si faccia in modo concreto. Questa è la mia opinione". Anche di Schlein? "Mi sembra che la segretaria del Pd si stia comportando diversamente dal presidente Conte. E penso che faccia bene".