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L'annuncio di Gentiloni: "Non mi candido alle europee"
Il commissario europeo ha voluto fugare i dubbi sul voto di giugno: "Ho intenzione di tornare in Italia". Schlein: "Continuerà a dare il contributo alla politica italiana ed europea"
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11 JAN 24
Ultimo aggiornamento: 01:19 PM

(foto Ansa)
Di mattina, davanti ai cronisti che lo rincorrono per strappargli una dichiarazione dopo il suo intervento in commissisone Affari economici dell'Europarlamento, Paolo Gentiloni spiazza un po' tutti: "Non mi candiderò alle prossime elezioni europee". E così il commissario europeo si sfila e si tiene al riparo dalla contesa elettorale di giugno. Aggiungendo pure un dettaglio non da poco: "Ho intenzione di tornare in Italia". Al punto che negli stessi minuti Elly Schlein, che nel frattempo sta tenendo una conferenza stampa al Nazareno, viene portata a commentare la notizia. "Con Gentiloni ci sentiamo spesso per condividere le sfide in Europa. Va ringraziato per il ruolo che ha avuto nella commissione. E continuerà a dare il suo contributo alla politica italiana ed europea e il Pd continuerà ad essere casa sua'', dirà. Evidentemente non preavvertita delle intenzioni future dal suo compagno di partito.
Il passo di lato di Gentiloni toglie a Giorgia Meloni uno degli avversarsi individuati dalla stessa presidente nel Consiglio nell'arco degli ultimi mesi: dal Mes al Pnrr al Patto di stabilità, tra i due c'era stato più di un attrito sull'asse Roma-Bruxelles. E forse, sgombrando il campo di una leadership come quella dell'ex premier, questo sarà il passaggio decivisivo per convincere la segretaria del Pd a candidarsi. Anche se per adesso lei continua a nicchiare su questa prospettiva, per tenersi le mani libere. Fatto sta che il voler rientrare in Italia, pone a Schlein anche un problema di competizione interna (non bastassero le continue punzecchiature di Giuseppe Conte, che anche stamattina l'ha pizzicata). Perché con un ruolo più direttamente operativo a Roma, quale sarà il peso di Gentiloni all'interno di un Pd che rischia di essere rivoluzionato dal risultato elettorale del giugno prossimo?