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La soluzione di Monti per la ratifica del Mes "mortifica l'intelligenza degli italiani"

Redazione

L'ex presidente del Consiglio vara il suo uovo di Colombo. Ma parte da presupposti sbagliati: non esiste una parte della politica che ritenga "salvifico" il Fondo salva stati. Ci sono solo le paranoie del governo

Il senatore Mario Monti, nel camice di ostetrico politico, vuole aiutare il governo Meloni a partorire la ratifica del Mes. Così sul Corriere della Sera offre la soluzione per uscire dalla contrapposizione che “mortifica l’intelligenza degli italiani” tra le due fazioni: “Gli uni attribuiscono al Mes valore salvifico, gli altri vedono nella ratifica di questo trattato l’anticamera della dannazione”. E così Monti offre l’uovo di Colombo, per accontentare gli uni e gli altri: basterebbe, scrive l’ex presidente del Consiglio, aggiungere alla legge di ratifica o in un ordine del  giorno contestuale un articolo che reciti: “Il Parlamento impegna il governo a non utilizzare gli strumenti finanziari ivi previsti, senza specifica autorizzazione del Parlamento”. Si comprendono le buone intenzioni del senatore, ma la sua proposta si basa su due finzioni. La prima è questa contrapposizione immaginaria tra chi dà al Mes un “valore salvifico” e chi lo vede come “l’anticamera della dannazione”.

Se la seconda fazione è ben rappresentata al governo del paese, la prima non esiste nella realtà: non esiste un singolo partito o forza rappresentativa del paese che voglia attivare il Mes e che lo ritenga “salvifico”. Le due fazioni che si contrappongono nella realtà sono una a favore della ratifica del nuovo trattato del Mes, rappresentata da 19 paesi dell’Eurozona, e l’altra dal governo Meloni e le sue paranoie.

Se la contrapposizione è finta, lo è anche la soluzione: è del tutto superfluo approvare una norma che chieda la preventiva approvazione del Parlamento per attivare il Mes perché è ovvio che se mai l’Italia fosse costretta a ricorrere al Fondo salva stati per una crisi finanziaria dovrà passare dal Parlamento. Le intenzioni sono nobili, ma la modalità suggerita una paternalistica presa in giro del governo, del Parlamento e dei cittadini. E’, per dirla rubando le parole dello stesso Monti, “un indegno spettacolo che mortifica l’intelligenza degli italiani ed è manna per chi in Europa ama dileggiare l’Italia e il bizantinismo della sua politica”.

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