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Lo stato infettato si avvicina al popolo

Si infetta parecchio, la così detta classe dirigente. Ma ora che si è messa a un metro di distanza ci è stranamente vicina, quella famosa élite

13 Marzo 2020 alle 06:00

Lo stato infettato si avvicina al popolo

Justin Trudeau con la moglie Sophie Gregoire. La coppia è in quarantena per il coronavirus (foto LaPresse)

Si infettano parecchio, i famosi politici. Anche il calciatore o i calciatori, anche le star internazionali, anche il giornalista (auguri a Porro e agli altri), sopra tutto medici e infermieri, sopra tutto la gente comune. Ma abbiamo già Zingaretti, un paio di deputati italiani, il ministro francese della Cultura con due deputati al seguito, il ministro britannico della Sanità (auguri a lei e al callido Boris Johnson), il consigliere leghista di Piacenza, sopraffatto (Rip), e numerosi altri nel novero della...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • Cacciapuoti

    13 Marzo 2020 - 15:25

    mettere insieme Negri al platonismo politico, e cioè dare dignità al letame, è un segno dello squallore dei tempi.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Marzo 2020 - 13:37

    Se, come vulgata recita: "Lo Stato siamo noi", tutto procede in sintonia con quello che siamo, non metafisicamente, ma fattualmente, noi.

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  • zucconir

    13 Marzo 2020 - 10:34

    Toni Negri! Fino a quando continuerà a romperci le scatole e a trovare spazi dove scrivere le sue farneticanti teorie? Ero nei radicali quando mettemmo su l'operazione per eleggerlo e tirarlo fuori dal carcere in omaggio alla libertà di espressione. Il patto era che avrebbe rinunciato all'immunita' e si sarebbe costituito. Tutti sappiamo come è andata. Scappò a Parigi e chi si è visto si è visto. Preferisco Battisti, un delinquente, ma che, almeno, ha avuto il coraggio di sparare e giocarsi la vita. Negri preferiva indottrinare i suoi allievi così che a sparare fossero loro. Lo disprezzo profondamente. Non parliamone più.

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    • ayler

      13 Marzo 2020 - 13:50

      Toni Negri e ha scritto dei libri interessanti. Dovrebbe leggerlo.

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    • Henri Gagnon

      13 Marzo 2020 - 13:31

      soprattutto perché Ferrara si riferiva ad Agamben...

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  • Guarini F

    13 Marzo 2020 - 09:10

    Grande Ferrara, ogni articolo (vostro) è intriso di una poetica lessicale da far invidia a cosiddetti “scrittori”. Vogliamo il suo libro sulla sua storia biografica (minuziosa e pignolata).

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