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La Lega incredibile

La linea pro euro di Giorgetti non è credibile con Borghi, Bagnai e Zanni

14 Febbraio 2020 alle 21:15

La Lega incredibile

Giancarlo Giorgetti (LaPresse)

E’ molto interessante l’intervista al Corriere di Giancarlo Giorgetti, perché segna una certa consapevolezza sulla pericolosa deriva estremista presa dalla Lega negli ultimi anni. Così se una volta nella destra con Giorgia Meloni si faceva la gara a chi era più antieuropeista, ora c’è una competizione ad apparire moderati. “Noi non vogliamo uscire dall’euro”, ha detto con chiarezza il numero due di Matteo Salvini. Ribadendo il concetto in maniera più decisa quando gli si chiede del ruolo dei no euro...

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Redazione

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  • albertoxmura

    14 Febbraio 2020 - 23:20

    Mi sembra chiara la volontà di Salvini e Giorgetti di un cambio radicale di linea, che fa della Lega un partito moderato (più al centro di FdI) ed europeista senza se e senza ma, al punto da auspicare un governo Draghi e un rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo. Si aggiunga la volontà di cercare all'interno del medesimo Parlamento una nuova collocazione schiettamente europeista. Si tratta di un cambio di linea strategico e di rilevanza storica, resosi necessario dalla mutata situazione del quadro politico italiano ed europeo. Borghi e Bagnai sono ora nell'angolo e hanno solo la scelta di adeguarsi o andarsene. Non contano più nulla. La Lega ottiene così piena legittimazione come partito di governo, offrendo altresì le più ampie rassicurazioni ai mercati. Dire "non ci credo" è solo espressione di un pregiudizio privo di qualsiasi giustificazione.

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