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È ora di licenziare l’editore della Rai

Nomine bocciate e azienda ingovernabile. Il fallimento sul servizio pubblico è strategico, culturale e strutturale. Mostra una politica incapace di governare e ragionare (e di occupare con intelligenza il potere). Perché alla Rai serve un j’accuse sul modello iraniano

16 Gennaio 2020 alle 06:07

È ora di licenziare l’editore della Rai

Foto LaPresse

Che cosa c’entra la meravigliosa ribellione di due conduttrici della tv iraniana, dimessesi pochi giorni fa per aver mentito in diretta tv sul caso dell’aereo ucraino abbattuto dal regime degli ayatollah, con la condizione vissuta oggi dalla tv di stato italiana, ostaggio di una politica incapace, immobile e senza visione? Apparentemente nulla, ovviamente, ma un punto di contatto c’è, e ci arriviamo con calma, dopo aver riavvolto il nastro.   La storia della Rai, lo sappiamo, è una storia che...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    16 Gennaio 2020 - 15:53

    Sinceramente non capisco il rilievo dato in Italia per le questioni televisive, in particolare per la tv pubblica. Infatti se il direttore di rete sia "Rossi" invece che "Bianchi" non è che cambi molto. Idem per i direttori dei telegiornali. Poi bisognerebbe sfatare il mito del servizio pubblico per la cosiddetta Rai e magari , vale per carta stampata, non dare rilievo a quello che succede nella tv pubblica e anche per le private dedicando paginate anche per i programmi. Poi ci sarebbe il sogno della privatizzazione della Rai, ma su questo i partiti non ci sentono perché quelli di maggioranza pensano sempre di orientare le simpatie politiche dei telespettatori.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    16 Gennaio 2020 - 12:56

    Ho fatto un sogno stranissimo ieri notte: si tenevano le elezioni in Italia e nessuno, dico nemmeno un avente diritto, dico uno, nemmeno un italiano andava a votare. Percentuale dei votanti 0%, rispetto alle elezioni precedenti calo del 100%. Credo di aver visto in sogno un popolo intero dimettersi e mandare a quel paese tutti i suoi Presidenti: Repubblica, Senato, Camera, CSM, e ovviamente Rai. Ah sì, e anche il Presidente del Consiglio, per ultimo ché credo Conti assai poco.

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