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L’egocentrismo twittarolo di Salvini

Quasi diecimila cinguettii nel 2019: uno su tre per attaccare qualcuno o qualcosa, soprattutto gli azionisti del Conte bis e l'Unione europea. E poi propaganda più che lotta all'immigrazione. “Salvini” la parola più utilizzata

13 Gennaio 2020 alle 10:06

Salvini, un anno di politica in forma di tweet

Foto LaPresse

Da anni si fa un gran parlare di Matteo Salvini e il suo account Twitter. Benché con un numero di utenti nettamente inferiore rispetto agli altri social network, il social dei 240 caratteri rimane una piattaforma importante per impostare l’agenda politica del paese. È frequentata da giornalisti, politici e commentatori e – grazie al suo meccanismo – riesce più di altre a far circolare messaggi virali. Ma per analizzare un fenomeno nel suo complesso non possiamo fare a meno dei...

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Commenti all'articolo

  • tuttosilvo

    13 Gennaio 2020 - 13:31

    gia'...perche' gli altri politici non twittano ne' odiano....

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  • Andrew

    Andrew

    13 Gennaio 2020 - 13:19

    Poi ditemi che Salvini non ha ragione: Il Premier dichiara di aver diminuito la povertà del 60 per cento, messo in sicurezza i conti, fatto una manovra espansiva, abbassato le tasse, risolto il problema dell’Iva, aiutato il Sud, bloccati gli sbarchi, non aver partecipato alla decisione sulla “Gregoretti”. Peccato che l’Istat e l’Inps abbiano smentito tutto sulla povertà, che l’Iva andrà sterilizzata per 21 miliardi, che il Pil al più salirà di un frazionale, gli sbarchi siano in aumento, la Bce ci abbia criticato sul contante e la Ue sull’aumento del debito, che sulla Gregoretti il Governo sapesse. Peccato che sulla giustizia e sulla prescrizione la Ue ci ammonisca, le agenzie di rating abbiano alzato di più le antenne, gli investitori fuggano per la persecuzione fiscale e gli italiani pure, che il reddito sia un flop e al sud tranne assistenza non ci sia un progetto di sviluppo. Davvero insopportabile. Viva l'Italia

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