cerca

Trano si ritira dalla corsa a capogruppo del M5s alla Camera, ma si candida Crippa

"Ci presenteremo con un’unica squadra alla prossima votazione", scrive in chat il deputato pontino. Ma l'ex viceministro si oppone alla candidatura unica. Il gioco dell'oca grillino continua

4 Novembre 2019 alle 10:31

Trano si ritira dalla corsa a capogruppo del M5s alla Camera, ma potrebbe candidarsi Crippa

Raffaele Trano (LaPresse)

L'annuncio è arrivato con un messaggio inviato nelle chat dei parlamentari a tarda sera, di domenica. "Ci presenteremo con un’unica squadra alla prossima votazione", ha scritto Raffaele Trano. Che ufficializza, così, il suo ritiro dalla corsa per eleggere il nuovo capogruppo del M5s alla Camera. Una sfida, del resto, che cominciava ad assumere i toni della farsa, più che della competizione politica. Ma gli aspetti grotteschi, in questa faccenda, potrebbero non finire qui. Perché, proprio mentre Trano si fa da parte, aprendo a quella che sembrerebbe a questo punto una candidatura unitaria – quella di Francesco Silvestri – ecco che Davide Crippa scende in campo a sua volta, riaprendo di nuovo la competizione.

  

Tutto era iniziato con la presentazione di ben 11 candidati, per trovare il successore di Francesco D'Uva (nel frattempo promosso questore a Montecitorio). Poi la sfida si era ristretta a tre contendenti, e dopo il ritiro di Anna Macina era diventato un testa a testa fra Trano e Silvestri. Ne era seguito uno stallo che perdurava da un paio di settimane. Finché, domenica sera, il messaggio del deputato pontino ha sbloccato la situazione. 

  

"Dopo l’esito della seconda votazione - ha scritto Trano ai suoi colleghi parlamentari grillini - abbiamo iniziato un intenso dialogo tra le due squadre rimaste, tenuto conto di quanto ci avete indicato nelle assemblee, ci siamo convinti che fosse necessario un ulteriore sforzo per garantire stabilità e unità del gruppo in vista della legge di bilancio. Per questo motivo ci presenteremo con un’unica squadra alla prossima votazione. Per trovare la sintesi che in molti ci avete chiesto, ognuno di noi ha dunque cercato di non mettere sè stesso avanti ma il “gruppo”. E da questo che ripartiamo per avere un direttivo, che faccia lavorare al meglio il gruppo parlamentare valorizzando le tante competenze e chi vuole dare un valido contributo per la crescita del MoVimento 5 stelle".  

 

Quindi, l'annuncio: "La nuova squadra che con senso di responsabilità intendiamo proporre vede come capogruppo 
Francesco Silvestri, gli altri membri saranno comunicati a stretto giro. Sono convinto che è la scelta migliore in questo momento storico e sono certo che tutti capirete". L'intesa prevede che, come vice di Silvestri, resti Riccardo Ricciardi, e che però al fianco dei due venga promosso, col ruolo di tesoriere, Marco Rizzone, in precedenza schierato insieme a Trano. 

 

Una mediazione, insomma, in vista dell'ennesima votazione di mercoledì. Che in tanti si augurano sia quella decisiva, dopo oltre cinque mesi di trattative più o meno sotterranee. Non fosse che però Davide Crippa, ex viceministro dello Sviluppo economico nel governo gialloverde e non riconfermato in quello giallorosso, ha deciso di candidarsi a capogruppo. L'ufficialità della sua scelta è arrivata con una mail inviata a tutti i deputati in mattinata.

Valerio Valentini

Nato a L'Aquila, nel 1991. Cresciuto a Collemare, piccolo paese sugli Appennini abruzzesi. Maturità classica, laurea in Lettere moderne all'Università di Trento, dopo un Erasmus nell'Essex e uno a Parigi. Al Foglio sono arrivato per la prima volta nel 2017, come stagista, e l'ho trovato il posto migliore dove fare il giornalista e occuparsi di politica. Ho scritto un libro, "Gli 80 di Camporammaglia" (Laterza), sulla gente delle mie parti e sul loro strano modo di stare al mondo, che ha vinto nel 2018 il Premio Campiello Opera Prima

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi