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Il realismo tattico di Scalfarotto: “Se i trattati aumentano l'export si tengono”. Ceta compreso

Il nuovo sottosegretario agli Esteri dice che sugli accordi di libero scambio “bisogna evitare un approccio ideologico ma osservare i dati e parlare con le associazioni imprenditoriali”

16 Settembre 2019 alle 13:22

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Ha giurato da pochi minuti come sottosegretario agli Esteri estero, e Ivan Scalfarotto, dem dell’ala renziana, deve già affrontare il “fuoco di fila” dei cronisti. Banco di prova per lui saranno innanzitutto i trattati di libero scambio internazionale, su cui il Movimento 5 stelle è da sempre scettico, a dir poco. Scalfarotto che è apparso spesso un’avanguardia liberale nel Pd, pare subito voler scongiurare attriti con gli ostici alleati di governo. “Dobbiamo evitare un approccio ideologico”, dice. Bisogna valutare se i trattati di libero scambio aumentano le potenzialità dell’export italiano, e discuterne anche con le aziende, spiega poi. E sì, è un discorso che vale pure per il Ceta.

Francesco Cocco

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  • Skybolt

    16 Settembre 2019 - 15:19

    Ma chi se ne frega del CETA! Ci parli di Cina, gemello diverso....

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