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Cantone, il magistrato del popolo

L'ex presidente dall’Anticorruzione (senza furori giudiziari) alla lista dei papabili per un governo diverso

25 Agosto 2019 alle 06:16

Cantone, il magistrato del popolo

Raffaele Cantone (Foto LaPresse)

Ha deciso di farsi da parte, ma è l’uomo giusto per tutte le parti. E’ sempre in lista per presiedere un governo che sia di scopo, istituzionale, del bene comune, e se si dovesse andare alle urne, Raffaele Cantone potrebbe essere il candidato della sinistra e magari tenere insieme Nicola Zingaretti, Matteo Renzi, Carlo Calenda perché “loro potrebbero avere bisogno di me, ma io di certo non ho bisogno di loro”. In passato, gli è stato chiesto di fare il...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    25 Agosto 2019 - 12:12

    Gli italiani che romantici! Sempre alla ricerca dell'Uomo della provvidenza ( o della previdenza?) luigi

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  • Mario 1

    25 Agosto 2019 - 12:12

    Personalmente sono stufo di magistrati che si danno alla politica,abbiamo visto ciò che ha fatto per la corruzione un lavoro certosino che ha reso impossibile lavorare ,i sindaci non possono decidere più niente ,pena: essere accusati da qualcuno che non gli va l'operato ecc.Però gli esperti della corruzione continuano indisturbati.

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  • carlo.trinchi

    25 Agosto 2019 - 09:09

    Basta con i nomi a prestito. Lo si è visto con Conte che non ha avuto possibilità di inserimento nel contesto politico. Parlare e cantarle è una cosa, fare è altro e Conte non è esistito quando doveva esistere e pretendere da Salvini un rientro nei ranghi quando questo trasbordava sia in mutande che in camicia fuori dai calzoni. Lo stesso varrebbe per Cantone. Un tecnico con i voti di Salvini, Zingaretti e Di Maio così è se gli pare a loro? Ma per favore. Per un governo elettorale ha un senso, per un governo del fare meglio lasciar perdere e andare al voto. Solo il voto darà la possibilità di fare coalizioni perché frutto della volontà popolare. Zingaretti libero, Di Maio chissà dove e Salvini rivisto, corretto e costretto a rientrare in una logica di coalizione a destra.

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