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Il 25 luglio è arrivato. È ora di un bel processo ai collaborazionisti

Fucilazioni, ergastoli, fustigazioni, condanne. Pene ridotte e sanzioni severe. Ma non facciamo nomi. Anzi sì

10 Agosto 2019 alle 06:00

Il 25 luglio è arrivato. È ora di un bel processo ai collaborazionisti

Daniel Defoe alla gogna, Eyre Crowe (1824–1910) Salford Museum & Art Gallery

Sono stato incaricato (funzione macabra) di guidare il Tribunale speciale per la sicurezza della Repubblica, e di decretare le fucilazioni al solito processo di Verona, dopo il 25 luglio e appena prima (cronologia strampalata) della marcia su Roma del 28 ottobre, data delle elezioni, per i pieni poteri al Truce. Naturalmente non faccio nomi. Massimo Franco, per esempio, che ora si riscopre repubblicano ma è stato un conseguente cronista e notista dell’aberrazione di quest’anno e mezzo, teorizzando la piena costituzionalizzazione...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Agosto 2019 - 16:04

    La nostra Carta, come tutte le altre, sono documenti politici. Progettati, elaborati e scritti dalla/e culture prevalenti e dominanti nei tempi della sua stesura. La nostra Carta fu costruita in una Assemblea costituente in cui la componente social-comunista e cattolica, tre culture anti unitarie, anti risorgimentali e anti liberali, aveva oltre i due terzi dei voti. (Dc- 209, Pci – 104, Socialisti – 65, Repubblicani – 25) Presidenti: Giuseppe Saragat, poi dal 1947, Umberto Terracini. Liberali – 22. Tutti i regolamenti parlamentari e il bicameralismo paritario furono concepiti per impedire un esecutivo efficiente/efficace e che un solo partito potesse avere la maggioranza in Parlamento. Le coalizioni il solo modo di formare i governi. Fucilatemi alla schiena: la nostra democrazia nacque illiberale e sovranista.

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  • ziobarby

    11 Agosto 2019 - 02:02

    Ah, ah, ah, ah, hai dimenticato la fucilazione alla schiena di BELPIETRO, SALLUSTI e TRAVAGLIO, per evidente correita' nel sostenere bufale cosmiche, calpestando l' onore del giornalismo con la truffa della buonafede del cittadino, aggravata da infingarda consapevolezza. Ih, ih, ih,!!!!!!!!.

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  • albertoxmura

    10 Agosto 2019 - 23:11

    Non so perché ce l'abbiano tanto contro il Truce. Forse sarà per il suo linguaggio, a un tempo così aulico ed elusivo ("Mi vogliono fregare", "alzino il c. e vadano a votare"), o per la sua profonda religiosità e devozione alla Madonna, come è rivelato non solo dalla familiarità con il S. Rosario, ma anche dai suoi discorsi, che così simili al discorso della Montagna del Vangelo ("marciscano in galera", "ai lavori forzati per tutta la vita", "la pacchia è finita"). Mi affido benevolenza del capo supremo del Tribunale speciale nella speranza di una assoluzione o, in subordine, una pena lieve per queste mie impertinenti esternazioni.

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  • carlo.trinchi

    10 Agosto 2019 - 22:10

    Dette tutte queste fregnacce il truce se ne frega e se andremo a votare rischia di superare il 40%. Voi cazzeggiate tra citrulli, nel mentre, e non lo avete ancora capito, il “truciduro” vi fa le palle a fette e se le magna con una goccia di limone. A questo punto non siete bravi proprio bravi, ma somari proprio somari, come quelli, veri, che fotografa, con tanto di membro penzoloni, un altro grande intellotto’ che risponde al nome di Toscani.

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