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L’Europa scopre le donne leader

Contro il machismo nazionalista esistono antidoti naturali. E’ tempo di una Zingaretta anche in Italia

11 Giugno 2019 alle 06:04

L’Europa scopre le donne leader

Mette Frederiksen, leader dei socialdemocratici in Danimarca. Foto LaPresse

Non è un tema facile da affrontare ma è un tema importante, reale, vero, che giorno dopo giorno risulta sempre più centrale all’interno del dibattito politico europeo. E per provare a capire di cosa stiamo parlando è sufficiente mettere insieme i puntini e cercare di comprendere cosa hanno in comune le storie che vi stiamo per raccontare. La prima storia riguarda la Danimarca, dove i socialdemocratici, pochi giorni fa, si sono affermati con il 25,9 per cento guidati da Mette...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    11 Giugno 2019 - 19:07

    Il direttore è entusiasta per la “storia di vittorie europeiste” di “donne, donne, e ancora donne” che, riuscendo “a essere un valore aggiunto per quello che dicono e non per quello che sono” sono parimenti riuscite a incarnare “un messaggio cruciale della nostra contemporaneità: l’idea di protezione del nostro futuro”. Prendiamo Mette Frederiksen: dallo stesso direttore inserita in quella “internazionale femminile, non femminista, che incarna bene volti, storie e pensieri dell’alternativa al populismo sfascista” (rectius: “machista”, “celodurista”, “sovranista”…), nella sua “idea di protezione del nostro futuro” c’è un programma che eufemisticamente lo stesso Foglio aveva chiosato, prima del successo elettorale, con un: “la sinistra danese fa la dura con l’immigrazione”. In verità, al suo confronto quello di Salvini appare un programma… “moderato”. Cosicchè, più della “fantastica Zingaretta” auspicata dal direttore, mi aspetterei un “Vade Retro, Mette!” su Famiglia Cristiana.

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  • Giovanni Attinà

    11 Giugno 2019 - 12:12

    Ma perché non affidiamo tutte alle donne, così in Italia la smettiamo di "piangere per la parità di genere? Poi succede che le donne, quando vanno a votare, votano gli uomini.

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    • Skybolt

      11 Giugno 2019 - 12:12

      ATTENZIONE: QUELLA CHE SEGUE E' UNA BATTUTA MASCHILISTA: "Le donne votano gli uomini perchè conoscono benissimo le donne".

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      • MR1960

        11 Giugno 2019 - 16:04

        Anche questa lo è, ed è stata scritta da una donna: "Se la civilizzazione fosse stata affidata alle donne, probabilmente vivremmo ancora in capanne di foglie". (Camille Paglia)

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