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Che gran bel tipo era Johnny De Michelis

Colto e allegro, particolarmente detestato per un periodo, fu uno dei prodotti migliori, e squillanti, del socialismo italiano in battaglia per difendere la propria indipendenza dai colossi democristiano e comunista

12 Maggio 2019 alle 08:52

Che gran bel tipo era Johnny De Michelis

Gianni De Michelis (foto LaPresse)

Pronunciato all’americana, Gianni è l’equivalente di Johnny. Per sfotterlo, lo chiamavano così i suoi amici una sera a New York, naturalmente conclusa in discoteca. Gianni De Michelis (1940-2019) era colto e allegro, uomo di stato e uomo privato confusi nell’opinione che se ne aveva. Sapeva di urbanistica, di organizzazione e lotta di partito, come manovrare tra le correnti, come vincere i congressi o perderli, e sapeva di economia e lavoro, tra i ministeri appunto il Lavoro e le Partecipazioni statali....

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • zucconir

    14 Maggio 2019 - 00:12

    Gran bel tipo De Michelis: ottimo ministro in qualunque governo. Colto, ironico, deciso, divertente. Avercene oggi! Un gigante rispetto a questi nani. Peccato che quel partito socialista abbia commesso troppi errori, specialmente etici. I tre che hanno provato, e potevano, cambiare l'Italia e farne finalmente un paese moderno e liberale, hanno fatto lo stesso identico sbaglio. Non hanno voluto capire che per riuscirci, impresa difficilissima, non potevano sgarrare su niente, specie nella loro vita privata. Niente gli sarebbe stato perdonato. Non mi sembrava un gran sacrificio. Ma non ci sono riusciti. I primi due non ci hanno nemmeno provato. Tutti mancavano di senso dello stato. In questo anche De Micheli era carente.

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  • zucconir

    13 Maggio 2019 - 21:09

    Gran bel tipo De Michelis: ottimo ministro in qualunque governo. Colto, ironico, deciso, divertente. Avercene oggi! Un gigante rispetto a questi nani. Peccato che quel partito socialista abbia commesso troppi errori, specialmente etici. I tre che hanno provato, e potevano, cambiare l'Italia e farne finalmente un paese moderno e liberale, hanno fatto lo stesso identico sbaglio. Non hanno voluto capire che per riuscirci, impresa difficilissima, non potevano sgarrare su niente, specie nella loro vita privata. Niente gli sarebbe stato perdonato. Non mi sembrava un gran sacrificio. Ma non ci sono riusciti. I primi due non ci hanno nemmeno provato. Tutti mancavano di senso dello stato. In questo anche De Micheli era carente.

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  • Giovanni Attinà

    13 Maggio 2019 - 13:01

    Gianno De Michelis era una persona preparata e un politico di vaglia. Senza essere socialista, ho avuto occasione di incontrarlo e constatare la sua preparazione politica Tra l'altro ha dato prestigio alla politica estera italiana, sulla scia dell'Italia migliore da De Gasperi in poi , con l'Italia che si faceva rispettare e non litigava con i vari alleati, visto che adesso il nostro nemico numero uno sembra essere la Francia per certo elettorato italiano. Non parliamo poi della Germania, dimenticando i legami con questa nazione da Adenauer in poi.

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