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Domandina al Pd sul candidato antimafia

La scelta di Roberti, erede di Grasso, e i segnali da dare al sud: legalità e poi?

9 Aprile 2019 alle 06:13

Domandina al Pd sul candidato antimafia

Franco Roberti. Foto LaPresse

Per Nicola Zingaretti, l’inclusivo segretario del Pd, “è un grande onore” che Franco Roberti, ex procuratore nazionale Antimafia dal 2013 al 2017, oggi in pensione, abbia accettato la candidatura come capolista alle europee nella circoscrizione sud. Ci mancherebbe che non lo fosse: Roberti è uomo e magistrato di vaglia, prima di succedere a Pietro Grasso alla procura nazionale ha speso una carriera occupandosi di criminalità organizzata. E ci mancherebbe che per il Pd “la lotta alle mafie” non sia “una...

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Redazione

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  • giantrombetta

    09 Aprile 2019 - 08:08

    Ci sarebbe un piccolissimo problema. La magistratura e’ autonoma e indipendente per dettato costituzionale, e dunque i magistrati sono al di sopra delle parti ( e dei partiti) per ossequio alla legge. Pare di capire che pure chi in magistratura, naturalmente con merito, conquista responsabilità di vertice le più alte, sta di certo al di sopra delle parti e dei partiti finche’ e’ in servizio. Collocato in quescienza, finalmente può liberarsi e scendere in campo, ovvero in trincea elettorale, dalla parte o con il partito che nel cuore gli sta. Ovvero, nel cuore gli e’ entrato improvvisamente. Una folgorazione, ci conferma da anni il Pd con le candidature di illustri ed autorevoli magistrati, testomonianza certo che il partito e’ sempre dalla parte dei magistrati liberi, autonomi e indipendenti, ma forse pure che qualcuno di loro sta dalla sua parte. Anche la politica soffre di contraddizioni?

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