Così il M5s taglia ad arte un estratto di Report e lo usa per fare propaganda

Lo staff della comunicazione in Veneto, già protagonista di altri scivoloni, elimina le contestazioni della base ai vertici dei Cinque stelle in merito alla Pedemontana. E poi chiede agli attivisti di indignarsi

Valerio Valentini

"Un consiglio: guardate tutto il video", incitano i grandi capi della comunicazione del M5s in Veneto. "Tutto", appunto: non fosse che però a tagliarlo ad arte, quel video, sono stati proprio loro. Loro: quelli che ce l'hanno coi giornalisti che montano in modo truffaldino le interviste, quelli che si stracciano le vesti contro "i pennivendoli" e "le puttane" che manipolano dichiarazioni e informazioni, che fanno titoli disonesti e ingiuriosi. Ecco, loro prendono un estratto di Report, lo tagliano come più gli conviene, e poi lo rilanciano.

  

E' il pomeriggio di mercoledì 19 dicembre, infatti, quando sui canali di diffusione riservati agli iscritti del Movimento 5 stelle Veneto, sia sui social sia su YouTube, viene diffuso un video: si tratta di un estratto della puntata di Report, andata in onda su Rai 3 lunedì scorso, che riguarda la realizzazione della Pedemontana veneta, opera che la Lega – sia il governatore Luca Zaia, sia il segretario Matteo Salvini e gli altri esponenti dell'esecutivo – ritiene assolutamente strategica, e che invece il M5s ha sempre contestato. Almeno fino alla nascita del "governo del cambiamento": che ha sancito, se non altro, il cambiamento di orientamento dei grillini in merito alle infrastrutture. Da quando esponenti del M5s hanno cominciato a occupare le poltrone di ministri e sottosegretari, infatti, hanno cominciato a rivedere le loro posizioni sulla Pedemontana (oltreché sulla Tap, sul Terzo Valico, sulla Tav), alimentando una ambiguità che, in ogni caso, non ha in alcun modo ostacolato il proseguimento dei lavori.

 

E però, per i grillini veneti la Pedemontana resta un mostro da combattere, almeno formalmente. E così lo staff della comunicazione pensa bene di rilanciare uno stralcio della puntata di Report in cui si mettono in luce alcune presunte storture legate alla realizzazione dell'opera. Uno stralcio in cui è compresa anche l'intervista che il leader regionale del M5s, Jacopo Berti, rilascia ai microfoni del giornalista di Rai 3, Luca Chianca. Ecco allora che il M5s condivide il video, lo diffonde sui suoi canali, e invita tutti gli attivisti a vederlo. "Un consiglio: guardate tutto il video. Fatelo come cittadini, lasciate fuori ogni credo politico, perché stanno usando i nostri soldi, le nostre tasse, per garantire guadagni da MILIARDI DI EURO ai privati".

     

Peccato, tuttavia, che dall'estratto del video condiviso sono stati espunti i due minuti, quelli iniziali, in cui si dava conto delle proteste della base nei confronti del nuovo corso del M5s, durante una assemblea di attivista convocata a Salzano, in provincia di Venezia, a fine ottobre scorso. Incontro rimasto peraltro famoso perché Simone Scarabel, uno dei consiglieri regionali veneti, fedelissimo di Berti, si era presentato all'incontro con due telecamere e per tutta la durata dell'evento aveva registrato gli interventi critici dei militanti arrabbiati. Fatto notato con curiosità della stessa troupe di Report, che aveva infatti filmato il tutto e inserito il resoconto dell'accaduto nel reportage mandato in onda lunedì. Ecco, quel minuto e mezzo - quello dove lo stesso Scarabel ammetteva, peraltro, che "mentre noi parliamo, i lavori tanno andando avanti - è stato eliminato dagli zelanti montatori dello staff del M5s Veneto. 

  

Qui, infatti, potete vedere l'estratto completo della puntata di Report. E qui sotto, invece, il video più breve rilanciato dai grillini veneti.

 

Del resto, lo staff della comunicazione del M5s Veneto è lo stesso che a febbraio scorso, sul finire della campagna elettorale, incitava nelle chat interne i vari candidati grillini e i loro sostenitori a "trovare nefandezze e foto imbarazzanti" sugli avversari, sia nei collegi uninominali sia in quelli proporzionali. Allora, la responsabilità dell'iniziativa se l'era assunta Ferdinando Garavello, neo responsabile della comunicazione in Veneto. Stavolta, a rivendicare il taglio effettuato al video di Report, chissà chi sarà. 

 

Di più su questi argomenti: