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Questo lo dice lei. Il senso di Castelli contro Padoan

Come affrontare un confronto televisivo sullo spread con un abracadabra

24 Novembre 2018 alle 06:03

Questo lo dice lei. Il senso di Castelli contro Padoan

Roma. E’ come una formula magica per sfuggire dalla realtà, un abracadabra che strega l’interlocutore. E per capire la potenza del suo effetto basta vedere la faccia pietrificata di Pier Carlo Padoan dopo che è stato colpito dal simsalabim dell’incantatrice grillina di numeri Laura Castelli: “Questo lo dice lei!”. Ospiti di “Porta a Porta”, l’ex ministro e l’attuale sottosegretario all’Economia, si confrontano sull’impatto dello spread sui mutui.

 

Dallo stadio alle lezioni di economia a Padoan. La parabola di Laura Castelli

L'ex ministro fa il punto su come tecnicamente l'aumento dello spread abbia un impatto sui mutui. La sottosegretaria all'Economia: “Questo lo dice lei!”

 

Il confronto tra i due è impari e l’esito sembra scontato: da un lato c’è un economista conosciuto a livello internazionale, docente in varie università italiane ed estere, ex direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale e capo economista dell’Ocse; dall’altro una giovane con laurea triennale in economia aziendale, ex addetta alla sicurezza dello stadio, titolare di un Caf e portaborse in Consiglio regionale. Padoan sostiene che l’aumento del rendimento sui titoli di stato di 180 punti base provoca “conseguenze sui finanziamenti a famiglie e imprese”. “Non racconti che il tasso dei mutui dei cittadini dipendono dallo spread, lo sa anche lei che è falso”, ribatte la Castelli. A questo punto il professore si aggiusta sulla sedia, ha l’avversaria in pugno. E le parla come a una studentessa: “Le spiego una cosa, se aumenta lo spread diminuisce il valore capitale degli attivi delle banche e quindi le banche si devono rifare alzando il costo del finanziamento”. E’ fatta. Ma a quel punto la Castelli lancia il suo abracadabra: “Questo lo dice lei!”. E il professore, l’economista, l’ex ministro Padoan, che nella sua testa aveva immaginato chissà quante possibili obiezioni tecniche, di fronte questo hocus pocus resta senza fiato, sguardo perso nel vuoto, atterrito e sconcertato. Non conta che le stesse cose di Padoan le abbiano dette il presidente della Bce Mario Draghi e il ministro dell’Economia Giovanni Tria (che tra l’altro è il superiore della Castelli) e, ieri, la Banca d’Italia. Basta un “Questo lo dice lei!”, l’uno-vale-uno finanziario, il trionfo dell’opinione sui fatti e del relativo sull’oggettivo. E ne sono stregati anche i quotidiani. Il giorno seguente, il Messaggero sul sito ha lanciato il video del dialogo con questo titolo: “Scontro Castelli-Padoan, la lezione di economia della viceministra M5s è virale”. La lezione di economia della Castelli a Padoan. “Questo lo dice lei!”. Pura magia.

Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • carlo.mareels

    26 Novembre 2018 - 10:10

    Propongo la Castelli come capo della tesoreria o anche come CFO per Banco BPM oppure UBI banca. Da parecchi mesi nessuna banca italiana puo pensare seriamente di accedere ai mercati obbligazionari. L'unica via rimasta sono i mercati retail domestici i quali sono ormai restii anche a comprare gli stessi BTP scontati di questo governo. Questa signora rapresenta una perversione della democrazia. Lo stesso Platone aveva ben esposto i rischi di questo tipo parlando della democrazia di Atene.

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  • Ainch48

    25 Novembre 2018 - 10:10

    Castelli. Diploma di ragionare in 6 anni . Voti minimi .triennale di amministrazione aziendale . Massima esperienza : portaborse del famoso Turigliatto . Massima attività : NO TAV. Esperienza lavorativa : abusivo esercizio commercialista . Lavoro attuale :Economista ( non ridete perché ci crede ) . Stipendio attuale 14.000€ mese - contributo alla Casaleggio . A Torino la conosciamo bene . UNO VALE UNO . CASTELLI=CIAMPI=GIOLITTI=CARLI =PADOAN=DRAGHI

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  • gabriele.gab.monti

    24 Novembre 2018 - 21:09

    il problema di tutto ciò è che ha ragione la castelli.

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    • carlo.mareels

      26 Novembre 2018 - 11:11

      Caro Monti, Lei si prende una bella responsabilita ad esprimere, cosi a cuor leggero, un parere simile. Non vorrei confonderLa con quelli che parlano a vanvera di cose di cui non capiscono niente. Percio: 1) Puo dare alcune credenziali per aiutarci a capire perche lei pensa di sapere di cosa parla? 2) Puo sostanziare seriamente la sua affermazione? Grazie

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      • gabriele.gab.monti

        26 Novembre 2018 - 13:01

        Assolutamente. Innanzitutto occorre specificare di quali finanziamenti si parla. Quelli già concessi o quelli da concedere? Per i primi. I tassi contrattualizzati non possono essere modificati unilateralmente, salvo sia espressamente previsto nel contratto. In genere può avvenire per le aperture di credito (che hanno degli utilizzi per loro natura elastici), molto difficile per altri finanziamenti. Per quelli da concedere. La correlazione spread su tassi e aumento dei tassi bancari è indiretta e non necessaria. Dipende da quanti titoli una banca ha nel portafoglio, da come sono iscritti a bilancio (se a valore di mercato o a scadenza) etc. La scelta se ritoccare i tassi è appunto una scelta, in concorrenza resterà comunque sempre la possibilità di scegliere le banche più sane che non devono fare ritocchi e anzi, l'allarmismo di gente come Padoan in qualche modo legittima operazioni sui tassi perché le rende "attese" dai consumatori. Opero nel settore da 15 anni.

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        • CohleandHart

          29 Novembre 2018 - 15:03

          il fatto che lavori nel settore e se ne sia accorto rende tutto ancora più inquietante. l’aumento dello spread é una perdita di valori di attivi patrimoniali di vigilanza delle banche (i cui cordoni si restringono o se si vuole il cui costo di raccolta aumenta) e rendono il denaro più caro. su qualunque nuova erogazione. i dati ecb 2011 sono li a dimostrare la strettissima correlazione tra le due cose (il c.d. pass trough dell’aumento di costo del debito sovrano)

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  • Giovanni

    24 Novembre 2018 - 12:12

    Be', la Castelli è il simbolo vivente (e purtroppo di questi simboli l'Italia è oggi piena) di chi nulla sapendo tutto pretende di sapere. Passerà ??? Non so... Credo ci vorrà tempo visto che ancor oggi si osanna Mussolini... dopo naturalmente averlo appeso a testa in giù.

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    • mauro

      24 Novembre 2018 - 14:02

      Scusi, che c'entra Mussolini? Lei sa di storia quanto la Castelli d'economia? E chi è che l'osanna? Gli antifascisti, cui il fascismo manca tanto che lo vorrebbero rinato? Magari con un altro Mussolini per dare di nuovo spettacolo a piazzale Loreto?

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