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La storia (distorta) secondo Galli della Loggia

"Finanza e banche comandavano sulla politica. Poi arrivò il governo gialloverde". Il racconto del professore strizza l'occhio ai grilloleghisti

2 Ottobre 2018 alle 06:00

La storia (distorta) secondo Galli della Loggia

L'editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia (Foto LaPresse)

C’era una volta, molti anni fa, la politica che la vinceva sulla finanza, o sulle banche, e che contava più di entrambe. Era un gran bene, dato che questo in fondo è la democrazia: consegnare il potere politico a chi non detiene quello economico, vale a dire alla stragrande maggioranza dei cittadini votanti, col fine di migliorare la condizione dei più. Si viveva, in quel tempo, una condizione felice. Poi, comanda sulla finanza oggi, comanda sulle banche domani, ecco che verso la fine degli Ottanta la politica esagerò. Mal glie ne incolse. Mal ne incolse alla politica, ovviamente, ma peggio ancora alla democrazia stessa: da quel momento, infatti, finanza e banche, ribelli a quello strapotere, prevalsero a loro volta sulla politica stessa.

 

Ciò che, equivaleva a dire, sulle regole rassicuranti del gioco democratico. Lo so che è noioso, solo un attimo di pazienza. Ne risultava come in ultimo la finanza, dominando sulla politica, avesse sottratto quasi interamente a quest’ultima la sua antica sovranità monetaria. Detto in altri termini, la sovranità in generale. Ci stava capitando un bel guaio. Finché, per fortuna, arrivò il governo gialloverde a rivendicare la superiorità della politica sulle banche. A rivendicare tout-court la difesa della democrazia. Bon. E questo è stato, riferito in soldoni, il ragionamento sul Corriere del professor Ernesto Galli della Loggia. Il quale ha voluto premettere, al suo crudo ragionamento, le seguenti parole: “Lo so che dicendo queste cose si rischia di passare all’istante per tifosi dei partiti di governo”. Che va là, per tifosi è ridicolo. Veramente ridicolo. Per ruffiani, peut-etre?

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    10 Ottobre 2018 - 22:10

    Si può scherzare finchè si vuole, ma "scherzanno scherzanno, Puliciné dicette a' verità". Ossia che politica ed economia seguono leggi proprie e diverse ma operano interdipendenti. Ad esempio, il bilancio dello Stato a inizio anno riparte da zero, calcolando di spendere quel che spera di incamerare, senza tener conto se il precedente a fine anno abbia chiuso in deficit, che non viene preso in carico. Ben diversamente dalle famiglie e persone fisiche e giuridiche, per le quali vale quel che c'è o che manca in cassa ovvero in tasca. Per cui, in fondo, è giusto che per andare avanti bene ognuno faccia bene il suo mestiere, senza voler strafare e senza pretender troppo di insegnare a fare anche quello altrui (hobby preferito di questa nostra ultima degenerazione).

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  • parodip

    02 Ottobre 2018 - 21:09

    Era una delle affermazioni corrette del vecchio barbone di Treviri. L'economia è struttura, la politica sovrastruttura. Nessuna politica è riuscita a far stare bene i propri cittadini senza rispettare le regole di base dell'economia. Che se maltrattate si vendicano.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    02 Ottobre 2018 - 17:05

    Ruffiano? Suvvia, andiamo mica ha chiamato Salvini & Co. golden boys .

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  • NoMercy

    02 Ottobre 2018 - 11:11

    Concordo con Santiago, se la politica (cioè la democrazia di uno Stato sovrano) ha deciso, consapevole o meno, di affidarsi lei all'Economia facendo debiti di cosa ci si meraviglia se a questo punto l'Economia prevale sullo Stato sovrano? Lo stesso ragionamento se una famiglia decide lei di sua volontà di indebitarsi, soprattutto se lo fa oltre il buonsenso, con una banca, se poi la famiglia già indebitata chiede i soldi per sostituire il FullHD (che va bene, sia chiaro) con un 4K OLED (così può vedere bene le partite Sky ed anche quelle di DAZN, magari via Internet ultraveloce, indossando la maglietta originale di Ronaldo e chattando con gli amici con il sui iPhone), la banca avrà pur diritto di chiedere spiegazioni, oppure sono io NoMercy che vivo in una dimensione parallela totalmente dissociato dalla realtà?

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