Fusaro in Calabria

David Allegranti

Il filosofo sovranista torna in libreria e si butta in politica con i “Calabresi in movimento”

Roma. Diego Fusaro, filosofo trasversale del sovranismo fasciocomunista, è tornato in libreria con “Il nuovo ordine erotico. Elogio dell’amore e della famiglia” (Rizzoli). Ma se la notizia si limitasse a questo il problema sarebbe della crisi dell’editoria in Italia. La storia invece è un’altra. Fusaro da pochi giorni è diventato presidente onorario di “Calabresi in Movimento”, un nuovo movimento nato nel giugno di quest’anno e “proiettato alle elezioni regionali in Calabria nel 2019”. Movimento che sta procedendo, informa un allegro comunicato stampa, con la “formazione del Direttivo Regionale in Calabria”.

 

Gaetano Campolo, “fondatore di Calabresi in Movimento, nelle prossime settimane ufficializzerà anche il nome del Coordinatore Regionale”. Per adesso si limite a diffondere gioia presso i sovranisti, calabresi e non, presentando “il presidente onorario nonché capo politico, il professore Diego Fusaro, il quale sarà presentato in conferenza stampa insieme al coordinamento regionale il 31 ottobre 2018 a Reggio Calabria”. Non è ancora chiaro cosa c’azzecchi il torinese Fusaro con la Calabria ma magari da qualche parte c’è un parente, vai a sapere. Comunque, mal che vada i calabresi potranno avere a disposizione spremute di umanità pillole di filosofia quotidiane. “Il benemerito ed eroico antifascismo di Gramsci era patriottico, anticapitalista e in presenza reale di fascismo. L’antifascismo patetico e vile odierno delle sinistre è globalista, ultracapitalista e in assenza totale di fascismo”, ci informava giusto ieri il Nostro, che ormai è sempre più in forma.

 

“L’immigrazione di massa voluta dai signori apolidi del sistema global-elitario e delle banche d’affari internazionali deporta in un’Europa scientemente sottoposta al processo di ‘terzomondizzazione’ masse di nuovi schiavi disposti a tutto pur di esistere e privi di coscienza di classe e di memoria dei diritti sociali. In forza dei suddetti processi di deportazione di massa e di terzomondizzazione pianificata, la popolazione europea è sottoposta a un pressante calo demografico e, insieme, è sempre più massicciamente sostituita dalle nuove masse migranti provenienti dall’Africa”. Matteo Salvini dice le stesse cose, solo che gorgheggia in metà dello spazio. Anche lui, peraltro, è eletto in Calabria.

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  • David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti.