cerca

Una zona economica speciale per far ripartire Genova

La città può diventare un banco di prova e trasformare un evento dolorosissimo come il crollo di ponte Morandi in un’opportunità. Una proposta del Pd

27 Agosto 2018 alle 10:16

Una zona economica speciale per far ripartire Genova

Foto LaPresse

Caro Direttore,

ho passato metà esatta della mia vita a Milano e metà a Genova, dove sono nato. Dividendomi tra le due città ho potuto vivere la diversa trasformazione che hanno vissuto. Il boom di Milano degli ultimi anni, che l’ha portata a diventare la città di punta del Paese oggi riconosciuta come tale in ogni angolo del mondo. Allo stesso modo ho vissuto il lento declino di una Genova assopita e ripiegata su se stessa, una città da cui troppi giovani sono fuggiti. 

 

In un momento difficile, in cui ancora nessuno ha saputo innescare un cambio di passo simile a quello vissuto da Milano, arriva la tragedia del ponte Morandi. Una nuova, lacerante ferita che sembra voler tagliare un altro pezzo di cielo ai genovesi. Sono convinto però che siano questi i momenti di rottura in cui lo spirito civico può riemergere e dare nuovo senso alle comunità, facendo sì che le persone trovino così la forza necessaria per ripartire e si riapproprino ancor di più della loro città.

 

Il ruolo della politica e di chi governa sarà fondamentale in tal senso, perché soltanto una visione di lungo termine può trovare soluzioni per ridare slancio a una città piegata da vent’anni di declino e dalla violenza di una tragedia immane. Una visione che non sembra avere il governo attuale, troppo preso dalle proprie sparate propagandistiche e dalla retorica del No a tutto, ad ogni possibile sviluppo, ad ogni infrastruttura, che non ha bisogno di avere una strategia, ma cui basta l'effetto diversivo della tattica, e l'indicazione di un nemico per ogni situazione.

Un No che viene giustificato ricorrendo alla retorica dello spreco ma che in realtà nasconde un’ideologia e una retrograda, ma chiarissima, visione del mondo: la decrescita felice. 

 

Proprio Milano invece, con la riqualificazione urbana dell’ultimo decennio, con amministrazioni illuminate e con un ottima gestione di Expo, ha dimostrato come eventi straordinari gestiti bene, con i relativi fondi, un piano e un’idea di città alle spalle, possano voler dire rilancio, sviluppo economico, benessere per la comunità.

Genova allo stesso modo potrebbe diventare un banco di prova e trasformare un evento dolorosissimo in un’opportunità.

 

Da parte nostra, come opposizione, presenteremo una proposta di legge chiara e necessaria, che tanto potrebbe aiutare la città a ripartire. Si tratta di rendere Genova una Zona Economica Speciale, sfruttando una norma istituita dal Governo Pd per garantire condizioni favorevoli in termini fiscali ed amministrativi a zone del paese collegate ad una area portuale, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri.

È una proposta concreta e di buon senso, lanciata oggi dal Pd Liguria, che presenteremo alla Camera affinché Genova possa usufruire di agevolazioni che certamente potranno aiutarne la ripresa.

 

La città è ora divisa a metà, dilaniata dal dolore e con una serie di problematiche pratiche per chi deve vivere, lavorare, studiare, spostarsi. Chiederemo con forza a questo Governo di sostenere i genovesi nella fase di ricostruzione e di rilancio della città, e ci auguriamo che questa proposta possa essere discussa in Parlamento con un confronto costruttivo, nel solo interesse primario di una comunità che ha subito una ferita così grande e che deve sfruttare quanto accaduto per tornare ad essere più Superba che mai.

 

*deputato del Pd

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Skybolt

    27 Agosto 2018 - 14:02

    Che impudenza. Ma se il PD si è opposto alla ZES Genovese quando era al potere, per regalarne tre a testa alle proprie regioni del sud, Campania e Puglia!!!!

    Report

    Rispondi

    • Minerva

      27 Agosto 2018 - 17:05

      E' difficile capire che le ZES sono un aiuto per le zone economicamente disaggiate? Ora a Genova c'e' un problema e lo si deve risolvere, punto e basta! Quindi non si vede nessuna contraddizione. Ed inoltre, e' veramente necessario ricordare che nelle regioni del sud c'e' un problema economico, e quindi le ZES localizzate al sud non sono un regalo?

      Report

      Rispondi

      • Skybolt

        27 Agosto 2018 - 18:06

        Tre ZES in Campania e tre in Puglia? Le ZES sono comunque uno strumento strutturale, per gestire un'emergenza bastano cose come i crediti d'imposta e trasferimenti mirati (Patto per Genova, tanto per rimanere nella terminologia amata dal PD) etc. Una ZES, inoltre, ha implicazioni europee (aiuti di Stato). La ZES di Genova proposta nella scorsa legislatura era strutturale, anche perchè Genova, a parte il porto, è una zona svantaggiata sotto il profilo economico. Quindi, ZES strutturale per Genova in quanto zona svantaggiata no, ZES estemporanea, tanto per far vedere che si è sul pezzo, sì.

        Report

        Rispondi

        • Minerva

          27 Agosto 2018 - 20:08

          Tassi di disoccupazione in Liguria: 9,5% nel 2017 , ma c'e' una grossissima Incognita per il prossimo periodo (anni...) a causa del ponte. Gia' e' iniziato il rallentamento (eufemismo, ahime') delle attivita' economiche nella zona piu' vicina, e si teme che l'enorme problema collegato alla difficolta' di comunicazione possa espandersi a macchia d'olio al resto della citta'. Tasso di disoccupazione nel meridione: nel 2017 19,4%. Credo che da soli si possono trarre le conclusioni. I politici e gli esperti economici fanno delle proposte e si discutono partendo dai problemi attuali.. Dire "tanto per far vedere che si e' sul pezzo", mi ricorda tanto il marito che vuole far dispetto alla moglie...

          Report

          Rispondi

Servizi