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Di Maio spiegato a Di Maio

Il governo è “ricattabile” dai mercati per quello che soprattutto non fa

13 Agosto 2018 alle 20:24

Di Maio spiegato a Di Maio

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Luigi Di Maio, bontà sua, non ha dubbi. “Non credo che avremo un attacco speculativo”, dice. Di più: “Io non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato, è più una speranza delle opposizioni”, aggiunge, forse dimentico che tra i più autorevoli agitatori del complotto demoplutocratico ci sia il suo collega di governo Giorgetti. Non basta. “I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all’Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico”, sentenzia, tetragono ai colpi dello spread (e, viene da dire, del pudore). E per carità, si potrebbe dire pure liquidare la sequela di parole in libertà concesse dal vicepremier grillino al Corriere come il frutto della canicola ferragostana, e chiuderla lì. Ma anche a volere sforzarsi nel non prenderlo troppo sul serio, a un certo punto un sobbalzo di timore lo si trattiene a stento. E cioè quando Giggino dice che “se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili. Non è l’estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c’è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende”. Ora, al di là del fatto che non si capisce cosa sia, esattamente, ciò a cui il Cav. rinunciò nel 2011 (a dichiarare guerra alla Bce? Ad attaccarsi mani e piedi alla poltrona di Palazzo Chigi?), quello che viene da sperare è che Di Maio capisca in fretta che l’eventuale “ricattabilità” di un governo esposto alla speculazione dei mercati non sta nei pericoli che corrono le aziende di un premier, ma nei risparmi e negli investimenti dei cittadini. E di certo, le dichiarazioni strampalate di un vicepremier non fanno che aumentare il rischio-paese: e rendere i governi, volenti o nolenti, più ricattabili.

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    14 Agosto 2018 - 13:01

    Una cosa mi fa paura. Sono gli italiani, i miei compatrioti. Ma davvero, in maggioranza sono stati capaci di votare questi qui?

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  • kmt.rossi

    14 Agosto 2018 - 06:06

    Di Maio Sui mercanti parla come Erdogan. Stesso lingualggio, stessi argomenti

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  • guido.valota

    14 Agosto 2018 - 00:12

    Ma guardate che Di Maio mica diceva a voi. Lui parla solo e solamente ai suoi elettori, quindi logica e realtà sono categorie perfettamente inutili.

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  • carlo.trinchi

    13 Agosto 2018 - 22:10

    Di Maio non è Di Maio, Di Maio deve passare perché non ha nulla da proporre o rinnovare. Salvini idem e, bloccati i migranti che lo hanno elevato non ha nulla di serio e di economico da sviluppare. La logica è nei mercati e non nell’ottusita’ sindacal-populista. Stiamo già soffrendo in spread le loro fanfaronate. Credevano che quattro slogan anti Fornero e pensioni d’oro, che poi non valgono nulla visto il numero e la loro illegittimità istituzionale nel toccarle, a Di Maio e Salvini non resta che la lotta chiusa nel castello assediato. Caro Di Maio qui siamo agli imperi e non alle cazzate dette per l’applauso. La Turchia è un inizio e se giochi duro devi sapere con chi giochi perché ti fanno a pezzi. La tua, Di Maio, è una visualizzazione persa in partenza perché non ha spazio di manovra. O la catastrofe o la via di uscita che non è dare la colpa agli altri ma all’incapacità di vedere gli avvenimenti che si sovrappongono e ti stritolano o ti salvano a seconda di come operi. Occhio.

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