Tria e le deleghe. Il conflitto più profondo all’interno del governo è sull’economia

Per capire dove nascerà la frattura nel governo bisogna seguire una partita al Mef

Salvatore Merlo

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merlo@ilfoglio.it

14 Luglio 2018 alle 06:25

Tria e le deleghe. Il conflitto più profondo all’interno del governo è sull’economia

Giovanni Tria (foto LaPresse)

Roma. La sottosegretaria all’Economia è una piccola furia. Inforca il Transatlantico, a Montecitorio, e appena vede una faccia amica le si avvicina, e si lascia andare: “Io quello lo asfalto. Lo asfalto”. E “quello” è il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, l’uomo che tiene insieme con lo scotch la credibilità dell’Italia sul mercato del debito pubblico, il ministro che non le dà le deleghe, non la impiega, perché evidentemente non si fida della sottosegretaria che, tra le altre cose, diceva di...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    16 Luglio 2018 - 08:08

    Con tutto il rispetto, non ho memoria nella nostra storia repubblicana di un ministro dell’economia che si lasci asfaltare come un marciapiede, anche se, come pare, pieno di buche. Per di più da un sottosegretario che, da quanto leggo su Wikipedia, di mesterie faceva l’assistente ( per la verità sta scritto portaborse) del consigliere regionale piemontese Turigliatto. Mi sia consentita la curiosità di vedere dove diavolo andranno, anzi andremo, a parare.

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  • avv.raffaello

    14 Luglio 2018 - 11:11

    Buongiorno Merlo. Volevo farle presente che il Casalino un risultato l'ha raggiunto: mi ha convinto ad abbonarmi per sei mesi a Il Foglio. Cordialità. Raffaello Carinci

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