La riaffermazione della verità contro il “trentennio” sovranista

Niente mobilitazione, niente fantasia. Gli intimiditi sono timidi ma il caudillismo italiano è pericoloso: va smascherato

3 Luglio 2018 alle 06:17

La riaffermazione della verità contro il “trentennio” sovranista

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Berlusconi non minacciava un tubo, veniva dal pentapartito, fu subito attenzionato (come si dice) dai pm golosi di supplenza politica, riformò il linguaggio nel segno della libertà e di un amor patrio femminile, soave, introdusse il maggioritario incarnandolo, prometteva mirabilie liberali e un paese accogliente per chi investe lavora e si rende produttivo, rese potabili e costituzionalizzati i neofascisti, che cambiarono nome immantinente, e i leghisti di Bossi, che erano ruvidi ma sani, e federalisti come si diceva allora, diede...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    11 Luglio 2018 - 23:11

    "Il caudillismo italiano va smascherato"? Chi l'ha votato - regioni rosse da generazioni - lo ha fatto perché la sinistra è svanita: sciolta nell'ultimo demagogismo asfissiante e snob dei fighetti/ette radical chic, minoranza che al Poppolo vero del Partitto ha sempre fatto schifo. Poppolo di bandiera rossa, che oggi si sente beffeggiato di populismo e xenofobismo e neofasscismo e di qualsiasi ismo, per cui s'incazza e si convince di aver fatto proprio bene a votare un Salvini o un Di Maio piuttosto che i bischeretti chiacchierini o gli altri bigoli mosci che hanno svenduto l'Italia - di cui lo schifoso Poppolo è tuttavia sovrana, e che nel Poppolo hanno realizzato il primato della disoccupazione e della povertà, per accogliere, beneficare, sfamare e alloggiare gratis e far star bene gli "immigrati" - spese tutte a carico del poppolo ancor più tartassato ovviamente. E' crollato un sinistrismo che ha dominato l'Italia dal 1948 a ieri: "smaschera" bene questo, e capirai il Popolo.

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  • carlo.trinchi

    03 Luglio 2018 - 13:01

    Continuiamo così e dal parcheggio al Viminale Salvini arriverà, nel deserto dei tartari generale, alla Presidenza del consiglio senza colpo ferire. Nel mentre non riconosciamo gli errori fatti e demoniziamo il popolo. Berlusconi fu un grande quando sbarrò la strada ad Occhetto poi si è seduto e ci ha messo del suo per farsi dimenticare. Salvini è sua creatura ed il suo silenzio la dice lunga sul da farsi e non si capisce da dove vorrebbe ricominciare. Quando la battaglia è persa non è suonando di nuovo la carica che risolvi ma rivedere dove hai sbagliato che, forse, potrai avere la forza di continuare a credere e non sperare.

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  • giantrombetta

    03 Luglio 2018 - 10:10

    Caro Giuliano, consentimi di azzardare un’opinione professionale al tuo come sempre lucido ragionamento. Mi par di capire che la vera partita di Salvini si giocherà in primavera, con la caduta dell’attuale governo e nuove elezioni alle quali la Lega sfiderà i 5 Stelle a capo della assai probabile coalizione vincente del centro destra. Con la prospettiva di un Salvini premier di una maggioranza assoluta in parlamento. Se così dovessero star le cose, non ci resta che sperare che Berlusconi ricandidato raccolga voti sufficienti a condizionare e per quanto possibile mitigare gli intenti sovversivi del leader leghista. Considerata la probabile irrilevanza politica del Pd, sinistra unita o meno, non ci resterebbe dunque che tornare a fare il tifo per il Cav., stavolta inteso come male minore. E tu ben sai che nella politica il meglio e’ da sempre rappresentato dal male minore frutto di eterni quanto invidi e sputtanati compromessi. Sbaglio? Gianfranco Trombetta

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  • giantrombetta

    03 Luglio 2018 - 09:09

    Se si pensa di combattere e sconfiggere il cosiddetto populismo sventolando bandiere e urlando slogan ai gay pride, siamo a posto! A Salvini e Grillo con le bandiere arcobaleno, mentre si traffica in retrobottega per preparare pseudo congressi, si aprono autostrade. Altro che pubblicare manifesti di Calenda e registrare il silenzio misterioso dell’autoesilato Renzi, già Royal Baby abdicante.

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