Polito, Salvini e l'importanza del calendario

Sulla questione dei migranti il tempismo (delle dichiarazioni) è tutto

30 Giugno 2018 alle 06:00

Polito, Salvini e l'importanza del calendario

Da sinistra Giovanni Minoli e Antonio Polito (foto LaPresse)

Antonio Polito, vicedirettore del Corriere, tre giorni fa: “Critico Salvini, ogni volta che lo merita, ma bisogna ammetter che sui migranti sta dando una scossa all’Europa”. Salvini, pochi minuti dopo: “Parole che valgono doppio”. Riunione dell’Europa, due giorni fa, comunicato ufficiale: “Ma quale scossa, a noi Salvini ci fa una pippa”. Fine. Dove si dimostra che fare i ruffiani è legittimo, e ci mancherebbe pure che proprio in Italia non lo fosse, ma se non ti compri almeno un orologio col calendario vinci la medaglietta del minchione.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    03 Luglio 2018 - 09:09

    Divertente, come sempre. Ma le cose non stanno proprio così. Anche a voler dar torto a Politio, la scossa c’e’ stata, eccome, al di la’ dei comunicati farlocchi della Ue. Sarà stata una coincidenza nella quale poco c’entra l’agitarsi del vice premier Salvini, ma pare proprio che alla prima scossa ne seguiranno altre, come in tutti i terremoti. Di che grado si vedra’, ovvero ce lo diranno i sismologi politici, tra i quali milita Polito.

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  • luigi.desa

    30 Giugno 2018 - 11:11

    iL cORRIERE HA UNA LUNGHISSIMA STORIA MOLTO ALTALENANTE E' CIBELE I SUOI GIORNALISTI NON LI MANGIA LI CORRIERIZZA.

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