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(Elisabetta) Trenta e lode

Il ministro della Difesa ha rilasciato un’intervista molto interessante

3 Luglio 2018 alle 06:10

(Elisabetta) Trenta e lode

Foto LaPresse

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rilasciato un’interessante intervista al sito DefenseNews, che pubblica in lingua inglese. Trenta dice che il nuovo governo non taglierà l’acquisto di caccia F-35 – come invece avevano promesso di fare i Cinque stelle l’anno scorso – ma che tenterà di ridefinire i tempi in modo da dilazionare i pagamenti. A proposito della missione in Afghanistan dice che “non vogliamo minare la stabilità o ridurre il nostro aiuto agli afghani”. Il contingente di soldati italiani sarà quindi ridotto, come previsto dal governo precedente, da 900 a 700 effettivi, “se e quando saranno trovati i rimpiazzi da parte di altre nazioni. Non vogliamo indebolire la missione”. Il 26 giugno Trenta ha incontrato il Consigliere per la sicurezza nazionale americano, John Bolton, a cui ha chiesto aiuto per lanciare le operazioni militari italiane in Niger, attualmente bloccate dal governo nigerino. Inoltre ha chiesto a Bolton di aiutare l’Italia a prendere il ruolo di leader nella stabilizzazione della Libia e ha annunciato che a luglio sarà in quel paese per incontrare il generale Khalifa Haftar (un incontro ad alto valore diplomatico, considerato che il governo gialloverde ha appena dichiarato il suo appoggio pieno a Fayez al Serraj, rivale di Haftar). A Trenta non piacciono le manovre in Libia dei francesi, che premono per elezioni il prima possibile. Inoltre ha detto che l’Italia entrerà presto nel piano europeo per una difesa comune, dopo una fase di studio. Risposte solide, l’intervista sarà stata letta con attenzione da molti osservatori.

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Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    03 Luglio 2018 - 22:10

    Dall'aldisopra o comunque al di fuori dei partiti, si può osservare che fare politica di governo svincolati da presupposti e ragnatele mentali ideologiche ma basandosi semplicemente sulle situazioni di fatto, risulta assolutamente più conveniente e risolutivo. I cittadini-elettori di uno Stato giudicano il Governo dagli atti e dai fatti di governo che risolvano anziché complicare la vita dei cittadini. E da quel giudizio votano. La massmediatica - invece - pare essersi trasformata - deformata - in una tifoseria di scalmanati, odiatori o sostenitori. Squalificandosi.

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