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Quel dito cattivo

Gli odiatori dei social vivono in perenne stato di guerra, senza curarsi di essere riconosciuti. E i politici si accodano. Salvini, per esempio

30 Giugno 2018 alle 06:02

Quel dito cattivo

Foto LaPresse

Ha viaggiato dal Regno Unito alla Norvegia, dagli Usa alla Russia e al Libano. Ha incontrato, tra gli altri, un uomo che minaccia di uccidere gli immigrati, una ragazza che ce l’ha a morte con Lady Gaga, un sostenitore di Trump che vorrebbe Hillary Clinton in cella e una russa secondo la quale c’è un piano dei gay per conquistare il mondo. Kyrre Lien, giornalista che vive a Oslo, ha indagato per tre anni sull’odio in rete. Coi risultati della...

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Commenti all'articolo

  • mristoratore

    30 Giugno 2018 - 22:10

    A me pare che Stalin Mao e Robespierre fossero più cattivi. Anche Gheddafi o Arafat, o i vari dittatori del presente. Insieme alle loro guardie e sgherri vari. E moltissimi tedeschi ai tempi di Hitler o della DDR. Etc etc.

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