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La truffa del M5s è il programma

“E’ stato solo editing”. Il Movimento, con la sua non-risposta, tratta le proposte votate dagli iscritti come un refuso

Luciano Capone

Email:

capone@ilfoglio.it

18 Aprile 2018 alle 06:13

La truffa del M5s è il programma

Le due versioni del programma M5s, prima e dopo le modifiche

Roma. “Su questa storia dei programmi del MoVimento 5 Stelle siamo costretti a smentire il Foglio, perché la vera truffa è proprio l’articolo che ci accusa di aver modificato i punti programmatici subito dopo il voto delle elezioni politiche”. Nel tardo pomeriggio, dopo un lungo silenzio, il M5s ribatte all’inchiesta del Foglio che ha svelato la sostituzione dei 20 pdf del programma votato online con 24 pdf in molti punti programmatici completamente diversi.

 

“Il Foglio scrive che ‘fino al 2 febbraio sul sito del M5S c’era un programma, il 7 marzo – tre giorni dopo le elezioni – ce n’era un altro’. Falso. Il programma definitivo è stato pubblicato il 21 febbraio 2018, dopo un’ultima revisione dedicata all’impostazione grafica”. Ieri abbiamo scritto che sull’Internet Archive – l’archivio delle pagine web – c’erano due istantanee del sito del M5s, una del 2 febbraio e una del 7 marzo, con due programmi diversi. In questo intervallo di tempo, senza avvisare nessuno, è stato sostituito il programma. Ed è esattamente ciò che conferma il M5s, il programma è stato cambiato il 21 febbraio, circa 10 giorni prima delle elezioni, ma molti mesi dopo il voto online degli iscritti. Il M5s scrive che nel programma esteri “i punti votati dai cittadini sono gli stessi inseriti nel programma”.  I punti sì, hanno lo stesso nome, ma il contenuto è totalmente trasformato. 

 

 

“Le versioni precedenti a quelle definitive, pubblicate il 21 febbraio 2018 – scrive il M5s –, erano chiaramente provvisorie, sviluppate all’interno di gruppi di lavoro” e sono state poi oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze”. Che le versioni votate dagli iscritti su Rousseau fossero “provvisorie” non era chiaro a nessuno, il concetto temporaneo e transitorio di democrazia diretta è una novità. Gli iscritti del M5s adesso sanno che le loro deliberazioni sono momentanee e possono essere sostituite da “modifiche, proposte e istanze” (di chi?).

 

Il M5s afferma che le due versioni sugli Esteri sarebbero simili – ma basta un rapido confronto per rendersi conto delle differenze e infatti il M5s si guarda bene dal presentare sul sito entrambe le versioni – e prosegue: “Il Foglio scrive che sulla Nato si leggono posizioni diverse, ma anche in questo caso mente” perché “è quello che diciamo da sempre. In realtà abbiamo mostrato come l’approccio sulla Nato sia cambiato sostanzialmente. La vecchia versione votata online sulla Nato recitava: “Il ‘sistema di sicurezza occidentale’ non solo non ci ha reso più sicuri, ma è il primo responsabile del caos odierno. Dall’invasione della Libia fino alla distruzione pianificata della Siria – proseguiva – il sistema di sicurezza occidentale ha registrato una serie di fallimenti che hanno portato alle popolazioni dei paesi membri, miliardi di euro di perdite, immigrazione fuori controllo e destabilizzazione di aree fondamentali per la sicurezza e l’economia dell’Europa”. Il Patto atlantico veniva descritto come l’origine dell’instabilità globale, arrivando a vagheggiare un’uscita dall’alleanza: ci sarebbe ormai “una discordanza tra l’interesse della sicurezza nazionale italiana con le strategie messe in atto dalla Nato”. Per questo il M5s proponeva un “disimpegno da tutte le missioni militari della Nato in aperto contrasto con la Costituzione”. Tutti gli attacchi alla Nato – ma vale anche per l’Europa e la Russia – sono stati eliminati. Per il M5s sono “solo piccole modifiche di forma, una cosa normalissima. Nessun cambiamento di sostanza”, un semplice lavoro di “editing”.Ognuno facendo un confronto potrà farsi la sua idea.

 

  

Il M5s nella sua replica però non risponde a tante questioni: perché ci sono quattro programmi (Smart Nation, Sport, Editoria e Unione Europea) aggiunti a pochi giorni dalle elezioni e mai votati su Rousseau? Chi li ha scritti? Come fa a sostenere che anche quelli siano “Il programma votato dagli iscritti”? Abbiamo fatto poi un altro esempio (ma ce ne sarebbero tanti): dal “programma Lavoro” è stato rimosso il capitolo sui “Sindacati senza privilegi”. Perché quella proposta consacrata da 47.709 preferenze è stata eliminata? E’ anche questo solo “editing”?

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Aprile 2018 - 13:01

    Grillo ha intimato: "Votate con la pancia." Così è avvento. Caro Capone, il suoi impeccabili rilievi e ben fa il Foglio ad insistervi, alle pance non fanno nemmeno il solletico. Però, ai vertici hanno dato fastidio. Ergo: ottimo lavoro, Capone.

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  • mario.patrizio

    18 Aprile 2018 - 12:12

    Per nulla sorprendente che gli elettori si facciano abbindolare da questi truffatori, valgono le parole del prof. Cassese che individua nel ribellismo una caratteristica peculiare del popolo italico. Votato alla ricerca di sempre nuove soluzioni, le quali appaiono congeniali ai propri sentimenti anche se ne restano distanti. Nell'illusione di vivere il peggio convinti che nulla di ciò che verrà sarà peggiore ... fino al momento di una inchiesta della Gabanelli.

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  • g.riccardino

    18 Aprile 2018 - 12:12

    buffoni prima e dopo

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