cerca

Il programma del M5s è stato cambiato. Ecco i documenti

Quattro capitoli non votati dagli iscritti e nuovi file per sostituire i vecchi. Così è stato modificato, prima e dopo il voto, il piano di governo di Di Maio 

17 Aprile 2018 alle 15:38

Il programma del M5s è stato cambiato. Ecco i documenti

Foto LaPresse

"La versione del programma elettorale attualmente disponibile sul sito del movimento è completamente diversa da quella che c’era a febbraio". La scoperta è di Luciano Capone, che in un'inchiesta pubblicata oggi sul Foglio spiega: "Qualcuno al vertice del partito, probabilmente Di Maio che ne è il capo politico, con il placet di Davide Casaleggio che attraverso l’Associazione Rousseau gestisce il sito, ha sostituito il programma votato dagli iscritti con un altro completamente differente. 'In Italia è nato il primo e unico programma politico basato sulla partecipazione e sulla democrazia diretta online grazie al Sistema Operativo Rousseau', si legge sul sito del M5s. Ma non è così".

    

Ecco il confronto tra i 24 capitoli del "nuovo" programma pentastellato e i 20 "vecchi" capitoli. Non solo molti punti sono stati modificati e sostanzialmente stravolti, ma quattro dei nuovi documenti sono file completamente inediti e dunque non votati dalla base grillina: si tratta di quattro capitoli del programma aggiunti dopo le elezioni e mai votati dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Quasi tutti i capitoli sono stati scaricati da una versione del sito del 7-12 marzo. Ciò vuol dire che tra la "foto istantanea" dell'1-2 febbraio e quella del 7-12 marzo i programmi sono stati sostituiti. Non siamo in grado di sapere esattamente quando, se poco prima o poco dopo le elezioni. Ma la sostanza non cambia di tanto: è stato fatto di nascosto, in tanti casi con modifiche sostanziali e senza avvisare militanti ed elettori.

   

Questo è il link dove si può vedere il calendario del sito, ogni data segnalata con un cerchio colorato corrisponde a una "fotografia" diversa del sito. In questo modo vengono registrate tutte le modifiche (è un po', come dice il nome "wayback machine", una specie di macchina del tempo).

   

 

Di tutti questi documenti ce n'è solo uno, il "programma Affari Costituzionali", che non siamo riusciti a trovare dal link originale dal sito del M5s, ma da un altro sito di attivisti. La data riportata nel nome di ogni file corrisponde alla data in cui – secondo la "fotografia" dell'Internet Archive – era presente sul sito.

    

AFFARI COSTITUZIONALI La prima versione e la versione modificata

AGRICOLTURA La prima versione e la versione modificata

AMBIENTE La prima versione e la versione modificata

BANCHE La prima versione e la versione modificata

BENI CULTURALI La prima versione e la versione modificata

DIFESA La prima versione e la versione modificata

DIGITAL PA (NON ERA PRESENTE NELLA PRIMA VERSIONE E NON È STATO VOTATO DAI MILITANTI)

EDITORIA (NON ERA PRESENTE NELLA PRIMA VERSIONE E NON È STATO VOTATO DAI MILITANTI)

ENERGIA La prima versione e la versione modificata

ESTERI Qui i dettagli

FISCO La prima versione e la versione modificata

GIUSTIZIA La prima versione e la versione modificata

IMMIGRAZIONE La prima versione e la versione modificata

LAVORO Qui i dettagli

SALUTE La prima versione e la versione modificata

SCUOLA La prima versione e la versione modificata

SICUREZZA La prima versione e la versione modificata

SPORT (NON ERA PRESENTE NELLA PRIMA VERSIONE E NON È STATO VOTATO DAI MILITANTI)

SVILUPPO ECONOMICO La prima versione e la versione modificata

TELECOMUNICAZIONI La prima versione e la versione modificata

TRASPORTI La prima versione e la versione modificata

TURISMO La prima versione e la versione modificata

UNIONE EUROPEA (NON ERA PRESENTE NELLA PRIMA VERSIONE E NON È STATO VOTATO DAI MILITANTI)

UNIVERSITÀ E RICERCA La prima versione e la versione modificata

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Aprile 2018 - 19:07

    Bravo Luciano Capone, Ma questa è l'occasione, a parte la palese disonestà degli Onesti, per dire chiaramente che il 90% degli elettori dei programmi, spacciati come i pilastri culturali e morali dell’azione politica dei vari partiti, colgono solo ed esclusivamente quelli aspetti che attengono al loro panem et circences o ai loro istinti emotivi. Al 32% interessa il reddito di cittadinanza. La frana dei consensi si verificherebbe solo, o se non facessero il loro governo o se lo facessero, riducessero la promessa a qualche settoriale briciola assistenziale. Diverso il sentire del 37% del Cdx: la flat tax non è imperativa, quello che ha compattato l’elettorato sono stati i temi della sicurezza e della gestione incontrollata dell’immigrazione clandestina e delle conseguenze avvertite sulla loro pelle. Anche per quell'elettorato sarebbe motivo di ripulsa se quei due problemi non avessero soluzioni concrete e palpabili. Il resto chiacchiere da bar, diversivi o convenienze corporative.

    Report

    Rispondi

Servizi