cerca

Renzi lascia la guida del Pd: “Non faremo un governo con gli estremisti”

Il segretario annuncia le sue dimissioni che diventeranno effettive solo dopo l'insediamento del Parlamento e la formazione del nuovo esecutivo: “Chi ha la forza per governare lo faccia. Noi staremo all'opposizione”

5 Marzo 2018 alle 18:04

Renzi lascia la guida del Pd: “Non faremo un governo con gli estremisti”

Foto LaPresse

Matteo Renzi lascia la guida del Pd. Dopo una giornata di annunci, smentite, rinvii (la conferenza stampa inizialmente fissata per le 17 è poi slittata alle 18 ma non è iniziata prima delle 18.20) il segretario del partito democratico annuncia le sue dimissioni. Una scelta inevitabile dopo un risultato che, come ricorda lo stesso Renzi, è “una sconfitta netta che ci impone di aprire una pagina nuova all'interno del Pd”.

 

  

La pagina nuova, però, non lo vedrà protagonista: “Ovvio che io lasci dopo questo risultato la guida del Pd”. Il presidente Matteo Orfini ha già ricevuto il mandato di convocare il congresso, il nuovo segretario verrà scelto con le primarie e non sarà “un reggente scelto da un 'caminetto'”. Lui comunque non lascerà subito, ma solo dopo l'insediamento del Parlamento e la formazione del nuovo governo. Perché su due cose Renzi è chiaro: nella prossima legislatura farà il “senatore semplice” e il Pd non darà mai il sostegno ad un governo “con gli estremisti”.

 

“Oggi - spiega - l'Italia ha una situazione politica in cui chi ha vinto politicamente non ha in numeri per governare. Se noi siamo quelli 'con le mani sporche di sangue', fate il governo senza di noi. Il Pd, nato contro i caminetti e le forze antisistema, non diventerà la stampella per le forze antisistema, magari con decisioni prese a porte chiuse. Abbiamo detto in campagna elettorale no a un governo con gli estremisti. Non abbiamo cambiato idea nel giro di 48 ore. Il Pd è qui per dire no inciuci, no caminetti, no estremisti. Chi ha la forza per governare lo faccia. Noi staremo all'opposizione”. 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • ceva.paola

    05 Marzo 2018 - 20:08

    Buon discorso! Si registra la reazione isterica di Di Battista...

    Report

    Rispondi

  • Giovanni

    05 Marzo 2018 - 19:07

    Renzi, non lo fare !!!

    Report

    Rispondi

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    05 Marzo 2018 - 19:07

    Renzi dovrebbe dimettersi per essersi dimesso. Quando il gioco si fa duro i duri (e i giusti) lottano e RESISTONO. Qui sta la grande enorme incommensurabile differenza tra Renzi e Berlusconi. Berlusconi è un leone, e l'ultimo vero Italiano degno di questo nome, in politica. Le dimissioni di Renzi sono deboli ingiusti e miopi, e regalano un partito attrezzatissimo all'estremismo dal quale egli aveva promesso di salvarlo. Avrebbe dovuto leggersi un libro sulla Resistenza prima di commettere questo tradimento. (Doveva chiedere invece pubblicamente al Corrierone di assumersi le sue di responsabilità).

    Report

    Rispondi

  • corgi1964

    05 Marzo 2018 - 19:07

    Non è una resa. Si stanno gettando le basi (voglio fortemente crederlo) per la rinascita di un nuovo partito moderno, liberale, legalitario ed europeista. Si chiami o no Partito Democratico. Avanti a tutta forza. Dalle brucianti sconfitte si può e si deve ripartire con più forza e coraggio di prima.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi