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Fotografie, processi pubblici e furbate

Che direbbe Di Maio del Di Maio fotografato con il fratello di un camorrista.

8 Novembre 2016 alle 06:15

Fotografie, processi pubblici e furbate

Di Maio (foto LaPresse)

Questo, caro lettore è un piccolo quiz. Indovina chi. Indovina chi è quell’uomo politico che chiedeva le dimissioni del ministro Giuliano Poletti perché, un po’ come tutti, come persino il giudice-scrittore Giancarlo De Cataldo, da presidente della Legacoop aveva avuto rapporti con Salvatore Buzzi, era insomma andato una sera a cena, insieme a moltissime altre persone, con il super inquisito di Mafia Capitale, ed era stato fotografato. Adesso indovina, caro lettore. Indovina chi ha pronunciato queste parole: “Mafia capitale ha aggiunto un posto a tavola e il ministro del Lavoro Poletti ha gradito l’occasione per una cena conviviale”.

 

E’ la stessa persona che ha detto: “Ora Poletti dovrebbe riflettere davvero sul suo ruolo di governo, che a noi sembra incompatibile con certe frequentazioni”. Il nostro ricercato, l’oggetto di questo quiz – piccolo indizio – è giovane, veste in giacca blu elettrico e cravattone, è vicepresidente della Camera, confonde il Cile con il Venezuela, considera sacro un certo blog di un certo comico, e urla “onestà onestà”. Chiaro adesso, no? Avrete indovinato tutti. E’ proprio lui. E’ quello che – come ha raccontato ieri il Mattino – è stato fotografato a Caserta in un ristorante, a cena, mentre si fa un selfie con il fratello (pregiudicato) di un noto camorrista. Ecco. Noi non ci scandalizziamo. Ma che direbbe adesso Luigi Di Maio di Luigi Di Maio?

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