Il ministro Pinotti riferisce alla Camera sull'impegno dell'Italia in Libia (foto LaPresse)

Estirpare l'Isis dalla Libia "per la sicurezza dell'Italia e dell'Europa". L'intervento completo del ministro Pinotti alla Camera

Redazione
"Il Governo è pronto a considerare positivamente un eventuale utilizzo delle basi e degli spazi aerei nazionali a supporto dell'operazione", ha dichiarato durante il Question time.

Riportiamo il testo completo dell'intervento di mercoledì 3 agosto del ministro della Difesa Roberta Pinotti alla Camera a proposito del "coinvolgimento dell'Italia in relazione alle operazioni aeree statunitensi contro i militanti dell'Isis in Libia".

 


 

Vincenzo D'Arienzo. Premetto l'interesse italiano a che, a pochi metri, non ci sia una situazione ingestibile, una polveriera ingestibile per chiunque. L'interrogazione ha lo scopo di capire appunto rispetto alla delicata situazione libica come il Governo italiano intenda comportarsi anche alla luce delle ricostruzione molto fantasiose della stampa quotidiana. In particolare è noto che da lunedì scorso sono in corso dei bombardamenti aerei da parte di unità statunitensi e, così come richiesto direttamente agli Stati Uniti, dal Governo unitario libico sostenuto dall'ONU e quindi dal Premier al Sarraji. Gli attacchi appunto sono in corso da lunedì scorso, sono emerse anche dalle altre audizioni delle preoccupazione da parte del Governo libico su ciò che accade a Sirte in particolare e quindi la richiesta verso il Governo è quella di sapere qual è la situazione in atto e qual è soprattutto il ruolo che assumerà l'Italia.

 

Roberta Pinotti. Il Governo ritiene che il successo della lotta tesa alla eliminazione delle centrali terroristiche dell'ISIS in Libia sia di fondamentale importanza per la sicurezza, non solo di quel Paese, ma anche dell'Europa e dell'Italia. Aggiungo che l'Italia è fin dall'inizio convintamente parte della lotta anti ISIS e con altrettanta determinazione sostiene come fondamentale il coinvolgimento diretto e attivo delle popolazioni e dei Governi locali nella lotta al terrorismo, cui dare, su specifica richiesta, il necessario supporto.

 

Tale richiesta di supporto emerge chiaramente dalle parole del Presidente al Sarraji che lei ha ricordato che, nell'affermare l'adesione della Libia alla coalizione anti ISIS, dichiara che tutte le nazioni non devono lasciare i giovani libici combattere da soli questo nemico e al posto loro, reiterando inoltre il suo apprezzamento e considerazione per tutte le nazioni che daranno supporto alla Libia in questa impresa. Per tali ragioni il Governo mantiene aperta una linea di dialogo diretta e assidua sia con la controparte libica sia con gli alleati americani per verificare lo sviluppo dell'operazione e le eventuali esigenze di supporto indiretto. In tale ottica, il Governo è pronto a considerare positivamente un eventuale utilizzo delle basi e degli spazi aerei nazionali a supporto dell'operazione, dovesse tale evenienza essere ritenuta funzionale ad una più efficace e rapida conclusione dell'azione in corso. L'operazione cui l'interrogante si riferisce non ha finora interessato l'Italia né logisticamente né per il sorvolo del territorio nazionale. L'attività condotta dalle forze statunitensi si sviluppa in piena coerenza con la risoluzione delle Nazioni Unite n. 2259 del 2015 e in esito a una specifica richiesta di supporto formulata dal legittimo governo libico per il contrasto all'Isis nell'area di Sirte. Come è noto, le forze locali libiche, in particolare quelle che hanno riconosciuto il Governo di Al Serraj, stanno combattendo una dura battaglia per contrastare l'Isis proprio nella regione di Sirte. È tuttavia un contrasto portato avanti fra grandi difficoltà e a caro prezzo per i militari governativi e la popolazione civile, in particolare per la mancanza di capacità per l'identificazione dei bersagli militari e per il loro ingaggio di precisione. L'azione americana sarà limitata nel tempo e nell'area di operazioni, non prevede l'utilizzo di forze a terra ed è circoscritta a consentire alle forze libiche di sconfiggere con successo le forze terroristiche nella zona di Sirte.

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