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“I 5 stelle mi fanno mobbing”. Espulsione per un fidanzamento non gradito. Storia di uno scontro tra grillini in Sardegna

A motivare la rottura tra la Conticelli e la giunta pentastellata capitanata dal Sindaco Sean Christian  Wheeler ci sarebbero motivazioni politiche come “l’inettitudine e la confusione di ruoli all’interno del movimento”. Ma l'ex consigliera da una versione diversa di quanto accaduto.

18 Marzo 2016 alle 10:12

“I 5 stelle mi fanno mobbing”. Espulsione per un fidanzamento non gradito. Storia di uno scontro tra grillini in Sardegna

Paola Conticelli

E’ ufficiale l’espulsione dal Movimento 5 Stelle della consigliera comunale di Porto Torres Paola Conticelli. Una diatriba che va ormai avanti da qualche mese, iniziata con le dimissioni da consigliera di quest’ultima e presentate con un comunicato stampa  lo scorso 3 febbraio.

 

A motivare la rottura tra la Conticelli e la giunta pentastellata capitanata dal Sindaco Sean Christian  Wheeler ci sarebbero motivazioni politiche come “l’inettitudine e la confusione di ruoli all’interno del movimento” ma la consigliera lascia chiaramente intendere di aver ricevuto da parte di alcuni membri della maggioranza “delle gravi minacce personali”. Proprio per questo, lo scorso 11 febbraio l’opposizione ha convocato un’assemblea pubblica, mettendo all’ordine del giorno proprio la questione della consigliera Conticelli, ma l’intera maggioranza abbandonerà l’aula al momento di discuterne.

 

I particolari però non tardano ad arrivare, infatti è la stessa Paola Conticelli a confermare, rispondendo ad un utente su facebook, quanto si stava vociferando già da un po’, ovvero che il problema sarebbe  il suo compagno, un giornalista non proprio gradito all’interno del Movimento. Alla domanda “ma il Sindaco ti ha chiesto di lasciare il tuo compagno?”, la consigliera risponde: “Yes, o mi dimettevo…”.  Rispondendo ad un altro utente Paola Conticelli afferma anche di essere stata intimidita  con la minaccia di un recall: “Peccato non abbia riportato testuali parole – scrive – “al prossimo articolo di m… ti chiedo il recall”. Ma anche “se stai con lui ti dimetti da consigliera”.

 


Il sindaco di Porto Torres Sean Christian Wheeler


 

Un vero e proprio caso di mobbing stando alle dichiarazioni della ormai ex consigliera Paola Conticelli, che proprio lo scorso 15 febbraio in consiglio comunale si rivolgeva al Sindaco a nome di tutte le donne: “Ho pensato a quante donne ma in genere a quante persone hanno vissuto la mia condizione ma non hanno avuto la forza di uscirne, di dissentire. Ho subìto mesi di mobbing da parte di due-tre persone del gruppo alle quali lei, signor Sindaco, col supporto dei miei colleghi di maggioranza, ha dato l'appoggio. Prima nelle chat del gruppo, poi nelle riunioni di maggioranza. Quasi nessuno mi ha difesa, chi per ignavia, chi per opportunismo. Questo mi fa ancora più male”.

 


I buoni propositi espressi dal sindaco dopo la sua elezione


 

Ma oggi l’espulsione di Paola Conticelli dal Movimento 5 Stelle è definitiva, il 14 marzo viene pubblicata sulla pagina facebook del movimento pentastellato di Porto Torres una nota dove la consigliera viene ritenuta ormai “lontana da quelli che sono i principi del M5S”. “Si concludono così i rapporti della consigliera con lo staff nazionale – scrivono - e si chiariscono i dubbi sulla cessazione dei suoi ruoli all'interno del Movimento 5 Stelle di Porto Torres.

 

La consigliera non è autorizzata a svolgere più nessuna attività con il simbolo del M5S, ed è diffidata dal farlo.

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