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Doppio j’accuse di Napolitano su Turchia e Libia

Contro l’occidente che si disimpegna in medio oriente. Contro l’Europa che chiude gli occhi sulla Turchia. L'attacco di Giorgio Napolitano. Pubblichiamo uno stralcio dell’intervento dell’ex presidente della Repubblica in commissione esteri al Senato lo scorso 2 dicembre

3 Dicembre 2015 alle 18:29

Doppio j’accuse di Napolitano su Turchia e Libia

“Voi ricorderete che abbiamo discusso di ciò agli inizi di febbraio di quest’anno in un ampio di dibattito e io mi permisi allora di osservare che l’errore grave è consistito in una sorta di disimpegno di larga parte della comunità internazionale nella fase successiva a quella dell’intervento militare e della caduta del colonnello Gheddafi. Non che non si vedesse la necessità di un approccio costruttivo al Governo di una Libia liberata dalla dittatura del colonnello Gheddafi, ma ci fu in realtà – lo ripeto – una sorta di vero e proprio disimpegno di larga parte della comunità internazionale”.

 

“Mi sembra di dover osservare che ci sono alcuni punti, molto delicati e molto critici, come è ovvio. Nel vertice NATO – cui si è riferito il ministro Gentiloni – ritengo si debba fare molta attenzione, perché non è possibile che qualche Paese ritenga di poter chiedere solidarietà alla NATO, dopo aver creato dei problemi alla NATO, perché questo è il caso del nostro partner nell’Alleanza atlantica, il Governo turco. Dopo aver creato sicuramente un problema molto serio, in questa fase, non soltanto alla NATO, ma alla comunità internazionale c’è un appello alla solidarietà, che mi pare francamente un po’ impudente e troppo comodo: penso dunque che su questo versante si debba essere molto attenti”.

 

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