Come fare bella figura senza necessariamente sapere quel che si dice

Il compromesso

Il grande tema politico esistenziale del momento. Si è sempre praticato ma non se ne è mai parlato tanto. Ecco perché è necessario conoscere delle banalità da dire per fare bella figura in salotto

16 Marzo 2018 alle 06:16

Il compromesso

Un scena del film Il compromesso di Elia Kazan (1969)

 - L’essenza della democrazia.

  

- Esservi profondamente avversi.

  

- Un compromesso è perfetto quando tutti sono scontenti. (Aristide Briand)

  

- Rifiutarsi a qualunque costo di farne posiziona come integerrimi difensori delle proprie idee. Naturalmente se ciascuno è ugualmente avverso al compromesso si raggiunge rapidamente lo stallo completo, ma qualche prezzo va pur pagato.

  

- Un compromesso è sempre più costoso di una qualsiasi delle soluzioni che media. (Arthur Bloch, Legge di Juhani, da “La legge di Murphy”)

  

- Proporre la sostituzione delle tanto intransigenti locuzioni “assolutamente sì” e “assolutamente no” con la più realistica “assolutamente forse”.

  

- La vita è quasi tutta grigia, mica bianca o nera. Riflettervi.

  

- Senza se e senza ma. Tuttavia con moltissimi “in qualche modo”.

  

- Avere pensato più di una volta di acquistare una casa ma essere rimasti disincentivati al momento in cui si è scoperto che sarebbe stato prima necessario firmare un contratto preliminare di vendita immobiliare denominato compromesso. Averlo letto come un pessimo presagio. (Vedi seguente)

  

- Di questi giorni rievocare che una quarantina d’anni fa ad Aldo Moro una forma di compromesso ha portato decisamente male.

  

- compromésso1 agg. [part. pass. di compromettere]. – 1. Messo a rischio, in pericolo: una reputazione ormai compromessa. 2. Irrimediabilmente danneggiato, non più risanabile: una situazione compromessa. 3. Coinvolto, implicato in faccende poco pulite: un funzionario compromesso nello scandalo. (Primi tre significati dell’aggettivo “compromesso” nel vocabolario Treccani. Fare amare considerazioni.)

 

- Avere avuto due nonne. Una ha sposato un uomo che non amava ed è scesa a compromessi tutta la vita, rendendosi profondamente infelice; l’altra ha sposato l’uomo che amava e non essendo mai scesa a compromessi è riuscita a metterlo rapidamente in fuga, rendendosi profondamente infelice. Rammaricarsene.

  

- Il bello dei politologi è che, quando rispondono, uno non capisce più cosa gli aveva domandato. (Indro Montanelli)

  

- Sul sito di Vanity Fair del 4 febbraio 2018 c’è una lista dei dieci compromessi a cui non si dovrebbe mai scendere in coppia: sogni e obiettivi; valori; stile di vita; famiglia e amici; autostima; vita sessuale; principi; il tipo di relazione che si desidera; la propria esigenza di comunicazione; sicurezza finanziaria. Interrogarsi su che cosa sarebbe legittimo scendere a compromessi? L’acquisto di carta igienica bianca o a fiori? Domandarlo con sarcasmo.

  

- Lasciare cadere con nonchalance il concetto di “compromesso vittoriano”. Non spiegare cosa fosse, contando che non lo sappia nessuno.

  

- Non fare compromessi. Quasi mai.

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