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L’inchiesta riscaldata

“Sistemi criminali”: storia di un calderone giudiziario buono per tutte le stagioni e tutte le mascariate. Un fascicolo sempre archiviato e sempre resuscitato. Fino alla Trattativa

26 Dicembre 2016 alle 10:40

I pubblici ministeri Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato e Antonio Ingroia, prima che quest’ultimo, nel dicembre 2012, lasciasse la toga per entrare in politica

I pubblici ministeri Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato e Antonio Ingroia, prima che quest’ultimo, nel dicembre 2012, lasciasse la toga per entrare in politica

I “sistemi criminali” sono diventati una categoria giudiziaria, il paradigma che ha segnato e giustificato una stagione di inchieste e processi mai conclusa. E’ come se il pensiero filosofico avesse trovato applicazione nella giustizia. Quella delle categorie di Aristotele era la dottrina dei sommi predicabili, dei concetti generali sotto cui è dato assumere ogni realtà. I “sistemi criminali”, nonostante l’impossibilità di raggiungere la verità, ammessa dagli stessi pubblici ministeri di Palermo che ne chiesero l’archiviazione, hanno tracciato le linee guida...

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Riccardo Lo Verso

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