cerca

Salvini e il voto utile per i nazionalisti: “Così fermerete il califfato islamico”

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese

3 Maggio 2019 alle 09:52

Salvini e il voto utile per i nazionalisti: “Così fermerete il califfato islamico”

Matteo Salvini (foto Imagoeconomica)

Libia: Merkel, impegno perché Francia e Italia trovino posizione comune

Berlino, 3 mag - (Agenzia Nova) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel “farà la sua parte per garantire che Francia e Italia trovino una posizione comune” sulla Libia e che “l'Europa non giochi più su due tavoli separati” nella gestione della crisi del paese nordafricano. È quanto affermato dalla stessa Merkel durante la sua visita all'Università di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, tenuta nella giornata di ieri 2 maggio. Secondo quanto riferito dall'emittente radiofonica tedesca “Deutschlandfunk”, commentando la situazione in Libia, Merkel ha sottolineato che la Germania, “dopo essersi astenuta al Consiglio di sicurezza dell'Onu in qualità di membro non permanente, condivide la responsabilità dell'attuale situazione” nel paese. Infine, Merkel ha fatto riferimento al ruolo che l'Unione africana può avere in Libia.

Continua a leggere l'articolo di Deutschlandfunk

 


 

Ue: Salvini chiede di votare per i nazionalisti per fermare il califfato islamico

Londra, 3 mag - (Agenzia Nova) - Matteo Salvini, definito dal quotidiano britannico "The Guardian" come "l'uomo politico più potente dell'Italia", ha avvertito che l'Europa diventerà un "califfato islamico" se alle elezioni europee di fine mese non vinceranno i partiti nazionalisti. Tale dichiarazione è stata rilasciata ieri 2 maggio da Budapest, dove il vicepremier italiano e leader della Lega si è recato per incontrare il primo ministro ungherese Viktor Orbàn. Nella conferenza stampa congiunta tenuta al termine dell'incontro, Salvini ha detto: "Un califfato islamico con la 'sharia' nelle nostre città non è ciò che voglio lasciare ai nostri figli e farò tutto quanto è in mio potere per evitare questa triste fine all'Europa"; anche il premier ungherese Orbán, riferisce il "Guardian", ha usato una retorica incendiaria simile contro l'immigrazione in Europa dall'Africa e dal Medio Oriente.

Continua a leggere l'articolo del Guardian

 


 

Italia-Ungheria: la campagna anti immigrazione di Salvini e Orban

Madrid, 3 mag - (Agenzia Nova) - Il leader della Lega, Matteo Salvini, da quando ha assunto il ruolo di vicepresidente del Consiglio, poco meno di un anno fa, vive in una continua campagna elettorale e, nelle ultime settimane, ha intensificato le sua attività nella speranza di ottenere il miglior risultato possibile alle elezioni europee del prossimo 26 maggio. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Pais", spiegando che è in questa ottica che va letta la visita di ieri, 2 maggio, in Ungheria, dove il leader leghista ha incontrato il primo ministro Viktor Orban. "Vado in Ungheria per costruire una nuova Europa", ha annunciato poco prima di decollare. Il ruolo di Orban all'interno dell'alleanza che Salvini sta tessendo in Europa con i nazionalisti e i sovranisti, sebbene ancora da chiarire, è infatti fondamentale per il suo progetto. Il primo ministro ungherese, secondo quanto si apprende, non ha intenzione di lasciare il Partito popolare europeo (Ppe)nonostante sia stato temporaneamente sospeso dalla formazione e sia in aperto contrasto con la linea "morbida" sull'immigrazione. Al contrario, invece, è proprio l'immigrazione il punto che maggiormente lega Orban e Salvini. Il leader della Lega è "l'eroe che ha fermato per primo l'immigrazione via mare mentre noi lo abbiamo fatto a terra", ha dichiarato il premier. "Congratulazioni a Orban per il modo rapido ed efficace con cui ha protetto 600 chilometri di frontiera bloccando gli ingressi illegali", gli ha fatto eco Salvini, facendo riferimento al muro che divide l'Ungheria dalla Serbia.

Continua a leggere l'articolo del Pais

 


 

Francia-Italia: la diplomazia dell'arte prevale sulla battaglia per Leonardo

Madrid, 3 mag - (Agenzia Nova) - Francia e Italia hanno suggellato ieri, 2 maggio, la "pace leonardina". Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Pais", spiegando che, dopo mesi di contrasti e tensioni, scaturiti dalla richiesta del Louvre di avere in prestito le opere di Leonardo da Vinci custodite nel suo Paese natale, il capo di Stato francese, Emmanuel Macron, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno celebrato insieme il quinto centenario della morte del genio del Rinascimento, con un vertice celebrato alla Loira, dove Leonardo ha trascorso i suoi ultimi anni di vita. Fra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 - ricorda il giornale - l'artista, lungi dal favorire l'armonia tra i Paesi vicini , ha contribuito ad avvelenare le relazioni bilaterali. Ai contrasti sorti in merito alla grande mostra progettata dal Louvre, prevista per il prossimo autunno, si sono infatti aggiunti una serie di disaccordi diplomatici e politici che hanno portato al ritiro temporaneo dell'ambasciatore francese a Roma all'inizio di febbraio. La cultura, generalmente, contribuisce alla comprensione dei popoli ma, in questo caso, così non è stato. Almeno fino a ieri. 

Continua a leggere l'articolo del Pais

 


 

Francia-Italia: lettera aperta per rafforzare i legami bilaterali

Parigi, 3 mag - (Agenzia Nova) - In una lettera aperta intitolata “Frantalia”, duemila personalità francesi e italiane provenienti da diversi settori hanno chiesto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al capo dello Stato francese, Emmanuel Macron, di rafforzare i legami tra Parigi e Roma dopo le tensioni degli ultimi mesi. Il messaggio è stato pubblicato dal quotidiano francese “Le Parisien” e da quello italiano “La Repubblica” in occasione dell’incontro avvenuto ieri, 2 maggio, nella Loira, tra Macron e Mattarella nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. “Frantalia si inscrive in un sentimento di preoccupazione generale”, ha dichiarato l’avvocato Enrico Castaldi, promotore dell’iniziativa. 

Continua a leggere l'articolo di Le Parisien

 


 

Assicurazioni: Generali pronta a investire 500 milioni di euro in Germania

Berlino, 3 mag - (Agenzia Nova) - Dopo aver venduto il 30 aprile scorso quattro milioni di polizze di Generali Lebensversicherung, il ramo vita della propria controllata in Germania al gruppo assicurativo a Viridium, Generali è pronta a investire nel paese 500 milioni di euro. È quanto affermato dal direttore di Generali Deutschland, Giovanni Liverani, secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco “Handelsblatt”. La cessione di Generali Lebensversicherung ha fruttato “quasi un miliardo di euro” alla società triestina, che ora intende investire i proventi dell'operazione in Germania. In particolare, secondo quanto reso noto da Liverani, 275 milioni di euro confluiranno in investimenti strategici nei prossimi tre anni. In totale, gli investimenti di Generali in Germania ammonteranno a 500 milioni di euro al fine di “crescere nel mercato” tedesco delle assicurazioni. A tal riguardo, Liverani ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è diventare il numero uno in termini di crescita redditizia, innovazione, servizio clienti”. 

Continua a leggere l'articolo di Handelsblatt

 


 

Italia: difficoltà per Bannon e la sua accademia della destra

Londra, 3 mag - (Agenzia Nova) - Il quotidiano britannico "Financial Times" dedica oggi un approfondimento a Steve Bannon, l'ideologo della destra statunitense e già consulente del presidente degli Usa Donald Trump, e al suo progetto di aprire un'accademia della destra tradizionalista nella certosa di Trisulti, presso Collepardo in provincia di Frosinone. L'istituto mira a formare futuri leader europei populisti, nazionalisti, cattolici tradizionalisti e di destra alternativa. Al progetto di Bannon si oppone la popolazione locale, che ha più volte manifestato contro quella che l'ideologo della destra statunitense ha definito "una scuola di gladiatori". 

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Gianpiero

    03 Maggio 2019 - 18:06

    La realtà è esattamente opposta a ciò che affermano Salvini ed i suoi compari in Europa e nel mondo, Nella storia tutti gli integralismi, nazionali, religiosi e politici, si sono sempre alimentati a vicenda, provocando le peggiori catastrofi per l'umanità.

    Report

    Rispondi

Servizi