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UniCredit vuole acquisire Commerzbank, dice il Financial Times

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Ria Novosti, Financial Times, Sueddeutsche Zeitung, Vanguardia, Washington Post, Bloomberg

4 Aprile 2019 alle 09:56

UniCredit vuole acquisire Commerzbank, dice il Financial Times

Commerzbank Tower a Francoforte (foto LaPresse)

Credito: UniCredit intende acquisire Commerzbank
Londra, 4 apr 08:56 - (Agenzia Nova)  - Unicredit sta preparando un'offerta multimiliardaria per assumere il controllo della banca tedesca Commerzbank. Lo riferisce oggi il quotidiano britannico Financial Times, che come fonti cita "diverse persone vicine alla questione". Intanto, nota Ft, vi sono segni che il piano di fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank sta incontrando crescenti difficoltà. A ogni modo, Unicredit non farà nulla per sabotare i negoziati per la fusione tra le due banche tedesche. L'istituto di credito italiano è pronto a intervenire nel caso, molto probabile, che quei negoziati falliscano a causa degli ostacoli frapposti dalla Commissione europea. A quel punto, U‏nicredit sarebbe pronta a muoversi accumulando una considerevole quota azionaria nel capitale di Commerzbank, che ha un valore borsistico complessivo di 9 miliardi di euro, per poi fonderla con l'istituto tedesco Hypo-Vereinsbank già controllato dalla banca italiana.
Russia-Italia: Putin in visita a Roma la prossima estate
Mosca, 4 apr 08:56 - (Agenzia Nova)  Il presidente russo, Vladimir Putin, si recherà in Italia in visita ufficiale la prossima estate. Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo, Juri Ushakov, durante una conferenza stampa tenuta a Mosca nella giornata di ieri, 3 aprile.
Italia-Ue: Salvini progetta l'alleanza dei nazionalisti di destra alle europee
Monaco di Baviera, 4 apr 08:56 - (Agenzia Nova)  - In vista delle elezioni europee di maggio prossimo, il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega Matteo Salvini starebbe lavorando al manifesto di una coalizione che riunirà i partiti della destra nazionalista e populista di diversi Stati membri dell'Ue. È quanto riferisce il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”, aggiungendo che della “alleanza della destra nazionalista” dovrebbero far parte, oltre alla Lega, il Rassemblement National, il Partito della libertà austriaco (Fpo) e Alternativa per la Germania (AfD), formazione che raccoglie consensi anche tra gli ambienti estremisti. Inoltre, Salvini starebbe negoziando l'adesione di partiti da Danimarca, Spagna e Paesi Bassi. L'intesa tra i nazionalisti europei dovrebbe essere presentata dal leader della Lega con un videomessaggio l'8 aprile prossimo. Per la “Sueddeutsche Zeitung”, rimane da vedere” quanto sarà efficace l'alleanza nazionalista ideata da Salvini. Un simile progetto, con cui il leadr leghista intendeva legare il proprio partito a Diritto e giustizia (PiS), al governo in Polonia, è fallito per “l'eccessiva vicinanza della Lega a Mosca”.
Venezuela: attivisti denunciano "neutralità" Italia e chiedono riconoscimento Guaidò
Madrid, 4 apr 08:56 - (Agenzia Nova)  - Attivisti e rappresentanti dell'Assemblea nazionale venezuelana (An) hanno denunciato la neutralità dell'Italia e sono tornati a chiedere al governo italiano di riconoscere l'autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidò, come hanno fatto altri 50 stati. "Non si può essere neutrali con una dittatura che affama un paese", ha lamentato Rodrigo Diamanti, rappresentante europeo per gli aiuti umanitari a Guaidò, durante il convegno "Venezuela: tra le crisi umanitarie e la violenza del regime", celebrato ieri, 3 aprile, in Senato. "In Italia si teme di separarsi dalla politica classica di sinistra e di destra", ha aggiunto Diamanti. Lo riporta il quotidiano spagnolo "La Vanguardia", sottolineando che all'incontro è stato proiettato anche un video in cui Guaidò invita una delegazione del Senato a recarsi in Venezuela per vedere la situazione con i propri occhi.

  
Italia: respinta nave con 64 migranti soccorsi al largo della Libia
Washington, 4 apr 08:56 - (Agenzia Nova)  - L'Italia non intende aprire i suoi porti alla nave della Ong tedesca Sea Eye, che ha imbarcato 64 migranti al largo della Libia. Lo ha ribadito ieri, 3 aprile, il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Una nave con una bandiera tedesca, una Ong tedesca, armatore tedesco, capitano di Amburgo. Ha risposto nelle acque libiche e chiede un porto sicuro. Bene, vada ad Amburgo”, ha detto Salvini. Sea Eye ha detto che altri 50 migranti che avevano chiesto aiuto lunedì restano dispersi.

  
Italia-Ue: lo spread porrà Roma Bruxelles in rotta di collisione
New York, 4 apr 08:56 - (Agenzia Nova)  - L’andamento dei rendimenti sui titoli di debito sovrani italiani determinerà se la Penisola seguirà il Regno Unito verso l’uscita dall’Unione europea. Lo scrive John Authers in un editoriale su “Bloomberg”. L’importanza percepita del differenziale di rendimento tra i titoli italiani e tedeschi, scrive l’autore, è forte in Italia come al di fuori del paese. E’ indicativo però anche l’andamento dello spread rispetto alla Spagna, che è ai massimi da dicembre 2011: ciò indica, secondo Authers, che la preoccupazione in merito alle problematiche strutturali del paese è ai massimi dai tempi delle dimissioni dell’ex premier Silvio Berlusconi; e che contrariamente ad allora, tali preoccupazioni sono concentrate specificamente sull’Italia, e non sui paesi periferici dell’eurozona “i cosiddetti “Piigs”) nel loro complesso. La situazione italiana è giudicata particolarmente allarmante dagli osservatori e dagli operatori di mercato internazionali perché “il paese è governato da una coalizione largamente ritenuta insostenibile” tra due forze tra loro assai differenti, il Movimento 5 stelle e la Lega. Il momento che potrebbe segnare la rottura di tale coalizione – le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo – è ormai imminente. Secondo Authers, però, la rottura della coalizione dopo le elezioni del prossimo maggio non è una prospettiva scontata: la Lega potrebbe trovare più difficile manovrare in una coalizione di centrodestra, e il Movimento 5 stelle potrebbe essere restio ad abbandonare la propria posizione in un momento di forte flessione dei consensi. La vera ragione di preoccupazione relativa all’Italia, secondo l’autore dell’editoriale, è invece la sua economia e il quadro occupazionale. Il paese sconta “un problema di produttività, e una mancanza di impulso alla crescita”, dovuti in larga parte “alla debolezza del sistema bancario” italiano, e alla conseguente stretta al credito. Il paese mantiene dei punti di forza: ha un consistente attivo commerciale, il secondo settore manifatturiero dell’eurozona, e resta una delle dieci maggiori economie del Globo. Per questa ragione, il paese “non è vulnerabile quanto lo era la Grecia un decennio fa”, e secondo l’autore dell’editoriale “presenta un caso migliore a sostegno di politiche di stimolo fiscale rispetto a molte altre realtà economiche”. Ed è proprio su questo punto che Roma e Bruxelles potrebbero finire per ingaggiare uno scontro frontale. Ci sono numerose ipotesi di spesa che potrebbero beneficiare economicamente il paese, a partire dallo sviluppo dei porti nel contesto della Nuova via della seta cinese, afferma Allen; ogni ipotesi in tal senso, però, rischia di scontrarsi contro il muro della Commissione europea. Lo scontro frontale tra Italia e Bruxelles potrebbe giungere, secondo Allen, se i tassi d’interesse sul debito toccassero la quota di tre punti percentuali.

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