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Il senso del M5s per la stampa

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Abc, Financial Times, Sueddeutsche Zeitung, New York Times

27 Settembre 2018 alle 08:59

Il senso del M5s per la stampa

Foto Imagoeconomica

I Cinquestelle minacciano una "mega-vendetta" contro i media ostili

Londra, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il Movimento 5 stelle (M5s) al governo in Italia ha minacciato di abolire l'Ordine dei giornalisti: lo scrive oggi giovedì 27 settembre il quotidiano britannico "The Times", registrando gli ultimi episodi della montante ostilità tra il M5s e la stampa italiana. Il reportage del corrispondente da Roma del giornale inglese, Tom Kington, riporta che ieri l'Ordine dei giornalisti della Lombardia ha aperto un procedimento disciplinare contro il portavoce della presidenza del Consiglio, Rocco Casalino (M5s), per le dichiarazioni con cui nei giorni scorsi aveva minacciato una "mega-vendetta" contro i tecnici del ministero del Tesoro, colpevoli a suo dire di sabotare i progetti di faraoniche politiche di spesa pubblica del governo; per tutta risposta, il M5s ha annunciato sul suo sito web ufficiale che "aboliremo l'Ordine, è già nell'agenda del governo". I toni della polemica dei Cinquestelle, commenta il "Times", echeggiano quelli del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il sistema mediatico statunitense. Il quotidiano britannico riferisce che il sindacato dei giornalisti italiani (FNSI) ha definito le minacce del M5s come "un attacco alla democrazia" e ricorda anche che sempre ieri il governo ha ottenuto l'approvazione parlamentare alla nomina alla presidenza della RAI di un giornalista, Marcello Foa, noto per aver diffuso in passato "fake news" e per le sue opinioni anti-Ue, anti-gay, anti-immigrati, anti-vaccini e filo-Russia, alimentando ulteriormente i timori sull'indipendenza della televisione pubblica italiana.

Leggi l’articolo del Times

Le conseguenze della Legge di bilancio dell'Italia sul mercato dei titoli pubblici di tutta l'Europa

Londra, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Non sono soltanto gli investitori sui titoli di Stato italiani che in queste ore stanno trattenendo il fiato in vista della presentazione del Documento di programmazione economica (Def) da parte del ministro del Tesoro Giovanni Tria: lo scrive oggi giovedì 27 settembre il quotidiano economico britannico "The Financial Times", in un articolo in cui le giornaliste Katie Martin e Kate Allen spiegano le dirette ripercussioni che i numeri contenuti nel Def italiano e nella prossima Legge di bilancio dell'Italia per il 2019 avranno sull'intero mercato europeo dei titoli di Stato.

Leggi l’articolo del Financial Times

La Lega cerca di sedurre gli imprenditori

Londra, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico britannico "The Financial Times" ha pubblicato un'analisi della situazione politica in Italia, a commento degli ultimi sondaggi di opinione che danno la Lega in forte ascesa: nell'articolo dell'inviata a Milano Rachel Sanderson si sottolinea in particolare la sintonia del leader leghista Matteo Salvini con gli imprenditori del Nord del paese. Una sintonia che ha finora contribuito a sedare le preoccupazioni sulla imminente Legge di bilancio negli ambienti finanziari, convinti che il governo Lega-M5s non andrà allo scontro con la commissione europea. Ma secondo il "Financial Times" ci sono segnali che indicano come tale fiducia sia mal riposta; e soprattutto c'è la convinzione che il momento della verità non sarà adesso, ma l'anno prossimo dopo le elezioni europee del 2019, che davvero potrebbero determinare una svolta non solo in Italia ma in tutto il panorama politico dell'Europa.

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia: primo vero test di tenuta per la maggioranza populista

New York, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano si prepara ad affrontare il suo primo, vero test di compattezza politica, mentre i due partiti della maggioranza - Movimento 5 stelle e Lega - tentano di coniugare le rispettive priorità economiche nel contesto degli stretti vincoli offerti dalla disponibilità di bilancio. Settimane di tensioni, scrive "Bloomberg", hanno posto i vicepremier e leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in contrapposizione con il ministro delle Finanze Giovanni Tria, che ha assunto il ruolo di garante della disciplina fiscale.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Italia: un euroscettico alla guida della Tv di Stato

New York, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - I parlamentari italiani hanno nominato ieri un euroscettico come presidente della televisione di Stato Rai, una scelta tesa ad estendere l'influenza della maggioranza di governo sul principale gruppo televisivo nazionale. E’ quanto scrive il quotidiano "New York Times", che dà notizia della conferma di Marcello Foa, nominato dal Movimento cinque stelle e dalla Lega, da parte della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. I critici di Foa lo accusano di essere un nazionalista pro-russo ed euroscettico, che ha promosso posizioni di estrema destra nella sua carriera giornalistica. La sua nomina è rimasta bloccata per settimane, dopo che l'ex premier Silvio Berlusconi, presidente del partito di centrodestra di Forza Italia, si è unito ai ranghi dell'opposizione di centrosinistra per contrastarne la candidatura. Berlusconi, però, ha dato il via libera a Foa la settimana scorsa dopo aver tenuto colloqui con il leader della Lega, Matteo Salvini. Berlusconi avrebbe avvallato la nomina dopo aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che il governo non intraprenderà misure contro la sua società, Mediaset.

Leggi l’articolo del New York Times

Toninelli: il ministro fuori posto

Monaco di Baviera, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti italiano, sotto i riccioli del front man del partito populista Cinque Stelle nasconde una spaventosa ignoranza. Quarantaquattro giorni dopo la tragedia del crollo del ponte di Genova, il Paese sta ancora aspettando il decreto di emergenza di Toninelli per ricostruire il ponte. Le sue follie sono all’ordine del giorno. Quando il 44enne si è seduto nello studio del talk show di Bruno Vespa in televisione, ha posato davanti ad un modellino del ponte che ha ucciso 43 persone il 14 agosto e ha sorriso alla telecamera. La mancanza di tatto ha sollevato l’indignazione di molti italiani e dimostrato ancora una volta che i rappresentanti del partito di protesta Cinque stelle, da quando siedono sulle poltrone del potere, sono ospiti permanenti e fanno le star dei social network. Nel caso di Toninelli, questa onnipresenza è delicata. La catastrofe del ponte è stata una dura prova per l’inesperto ministro dei Trasporti e delle infrastrutture. L’ha affrontata con l’arroganza che è diventata l’habitus del nuovo a Roma. Toninelli in Parlamento lamenta di essere stato costretto a mantenere segreti gli accordi di licenza con l’operatore della rete autostradale. Questa è una carica seria. Diventa un boomerang per il ministro. Dopo lunghe scuse, deve dire la verità. La lettera della lobby dell’operatore era arrivata al ministero a gennaio, cinque mesi prima che la coalizione dei Cinque Stelle e Lega entrasse in carica. Il passo falso non attenua la sua arroganza. Su Twitter ha accusato la compagnia di trasferire i costi del disastro sui dipendenti. Per cinque anni, persone come Toninelli si sono distinte in Parlamento come nemici dell’establishment. Erano convinti che questa posizione li avrebbe liberati dal dover sostenere fatti concreti. Il ministro dei Trasporti inizialmente lavorava come carabiniere, dopo aver studiato legge. Quindi è stato assunto da una compagnia di assicurazioni come ispettore. A Crema, nel 2012 non è riuscito a farsi eleggere nel consiglio comunale. Un anno dopo è riuscito a entrare in Parlamento a Roma. All’inizio del 2018 ha scritto nel suo CV: “Le persone mi conoscono come una persona affidabile e propositiva”. Il primo giugno si è trovato improvvisamente ministro.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Le sfide dell’Unione europea

Madrid, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Negli ultimi tre mesi dell’anno, l’Unione europea si troverà ad affrontare sfide importanti tra cui a decelerazione della crescita economica. Un trend logico, scrive “Abc”, se si considera l’eccezionale boom del 2017 (+2,5 per cento) che, per la prima volta dall’inizio della crisi finanziaria, ha riguardato tutti i paesi membri. La nuova fase di “normalizzazione” ha inoltre spinto la Banca centrale europea (Bce) ad annunciare l’imminente stop del programma di aiuti rivolto agli Stati più indebitati. Nuovi rischi potrebbero poi derivare dall’applicazione di dazi sul settore automobilistico, che potrebbe costare 0,25 punti percentuali di crescita; da un’eventuale crisi in Italia come quella che nel 2012 ha messo in ginocchio la Grecia, che potrebbe costare 0,3 punti (senza tener conto degli effetti finanziari); e da una Brexit senza accordo, che potrebbe aggiungere altri 0,4 punti alla decelerazione economica. A questi ipotetici rischi vanno poi aggiunti i problemi strutturali che non sono stati risolti negli ultimi anni: la politica di asilo, la politica di bilancio comune o il continuo invecchiamento della popolazione. Nel 2019, infine, ci sarà il cambio ai vertici della Bce e il rinnovo del Parlamento europeo che desta timori per l’eventuale ascesa dei partiti euroscettici.

Leggi l’articolo dell’Abc

L’Europa inizia a prendere le distanze da Salvini per il suo atteggiamento xenofobo

Madrid, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Con il suo atteggiamento xenofobo, il ministro dell’interno Matteo Salvini si sta creando un numero crescente di nemici all'interno dell'Europa. Lo scrive il quotidiano spagnolo “Abc”, aggiungendo che l'ultimo a rientrare nella lista è il ministro francese agli Affari europei che lo ha paragonato a Ponzio Pilato, l’uomo che ha condannato a morte Gesù Cristo. "È come Ponzio Pilato", ha infatti dichiarato, spiegando che sta lasciando morire centinaia di migranti. "Ci sono persone che rischiano di annegare e il signor Salvini preferisce guardare dall'altra parte", ha rincarato. Presente sulla lista dei nemici di Salvini, anche il ministro lussemburghese che, di fronte a un commento del leader leghista sull’immigrazione, ha attaccato sarcastico sostenendo che "in Lussemburgo ci sono immigrati italiani che sono venuti a lavorare in modo da poter avere soldi per i tuoi figli”. Salvini è sempre più escluso dall'Europa.

Leggi l’articolo dell’Abc

Aquarius resterà a Marsiglia in attesa di una nuova bandiera

Madrid, 27 set 08:29 - (Agenzia Nova) - Aquarius, l’imbarcazione che soccorre migranti nel Mediterraneo e a cui Panama ha tolto la bandiera, resterà a Marsiglia, il porto francese in cui è attualmente diretta per ridistribuire i naufraghi salvati durante la sua ultima missione, in attesa che qualche altro paese le conceda il diritto di navigazione. "La nave non si muove (da Marsiglia, ndr), in quanto non ha la bandiera", ha fatto sapere Francesco Vallat, presidente di Sos Mediterranée. Lo riferisce “La Vanguardia”, aggiungendo che, secondo Vallat, c’è tutta l’intenzione di ottenere una nuova bandiera e riattivare i soccorsi in mare. Il presidente della ong ha poi ammesso di non nutrire speranze nel fatto che Panama possa fare marcia indietro sulla sua decisione sebbene la misura adottata sia “senza precedenti della storia marittima”. Vallat ha infatti spiegato che il governo del paese sudamericano è sotto il “ricatto politico-economico” dell’Italia che non vuole che Aquarius salvi vite nelle sue acque territoriali.

Leggi l’articolo della Vanguardia

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