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La scoperta della prostata

Chissà come si faceva prima

3 Febbraio 2018 alle 06:00

La scoperta della prostata

Stamattina mi sono svegliato senza minchia. Era già successo, ma nel 1980. Dicono che per adesso non faccio niente, poi vediamo. Ma non penso che vengo licenziato dalla ditta per questo. Anche perché come fanno a saperlo? Nel caso farò causa. Cinquecento anni fa, oggi, Galileo Galilei scopriva la prostata. Dispiace che nessun sito lo ricordi tranne noi del Foglio. Prima di allora in quella zona si diceva per tutto che era mal di palle.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    04 Febbraio 2018 - 10:10

    Povero Galileo. Lo capi, forse, quando sedendosi a guardare le stelle sentiva un pallone sulla sedia che veniva da dentro di lui. E pensare che compativamo le donne per via dei disagi del ciclo. Forse perché campavamo poco e la prostata non faceva in tempo ad invecchiare abbastanza. Il punto è che non hanno ancora trovato come toglierla senza danni collaterali che, nel caso specifico non sono collaterali ma vitali. Una parte di noi se ne va e rimane quella che ci veniva esaltata attraverso i santi. Quei santi di cui non ce ne frega na minchia e che avevamo sempre considerato sfigati, pazzi ed anche coglioni. La prostata? Teniamocela finché possiamo perché è una lotta per il proprio io, per il nostro essere quello che siamo. In arancia meccanica al personaggio gli tolsero un pezzo di cervello; bene, la prostata è ugualmente un pezzo di cervello posizionato altrove di cui non vogliamo di certo fare a meno per sentirci vivi di vivere. Felici non basta.

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