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Yogurt greco, più semplice di quello che pensavi

Cosa ha realmente di diverso dallo yogurt tradizionale e perché vale la pena mangiarlo

9 Marzo 2018 alle 19:10

Yogurt greco, più semplice di quello che pensavi

Crempatto (cremoso e compatto) foto Hoesim by Flick

Lo yogurt greco va un casino! E’ sempre più presente nei frighi dei supermercati e perciò in quelli delle nostre case.

E’ un ottimo prodotto, vittima purtroppo di pseudo-diete e chiacchiere da bar che lo vendono come alternativa sana e fighetta rispetto allo yogurt tradizionale o come unica fonte nutritiva a colazione, pranzo e cena, crema di bellezza e ringiovanente, shampoo per sopracciglia nonché ottimo sostituto del calcestruzzo, spesso esagerando.

 


Tra i vari benefici che apporta lo yogurt greco abbiamo anche la capacità di volare.


 

Vi spiego cosa ha realmente di diverso dallo yogurt tradizionale e perché vale la pena mangiarlo.

 

Pippozzo:

entrambi i prodotti hanno origine dal latte, a cui vengono aggiunti alcuni batteri lattici, lo Streptococcus thermophilus e il Bacillus bulgaricus. Da qui si avvia la fermentazione lattica: i batteri scindono il lattosio in galattosio e glucosio di cui si nutrono, generando acido lattico, che conferisce ad entrambi i prodotti un sapore acido. Ora le strade si dividono…ma non di molto. Entrambi i prodotti vengono filtrati per scartare la parte acquosa ma nello yogurt greco questo passaggio è più lungo ed intenso. Per cui, sembrerà banale, ma rispetto allo yogurt tradizionale lo yogurt greco viene semplicemente filtrato di più. Ovviamente questa piccola differenza produce comunque un risultato nettamente diverso. Lo yogurt greco privato della parte acquosa ha una concentrazione di nutrienti maggiore. Banalmente: in 100 g di yogurt intero tradizionale abbiamo circa 4,5 g di zuccheri, 3 di grassi e 3,5 di proteine (circa un 88% di acqua), mentre nello yogurt intero greco abbiamo circa 2 g di zuccheri, ma 9 di grassi e 6,5 di proteine (circa un 78% di acqua). Dal primo otteniamo approssimativamente 60 Kcal ogni 100 g, dal secondo 115 Kcal, praticamente il doppio. La grossa differenza calorica è data dal contenuto di grassi che triplica nello yogurt greco, ma basta acquistarne uno magro (ottenuto da latte parzialmente o totalmente scremato) per risolvere la questione. Entrambi i prodotti presentano meno lattosio rispetto al latte di partenza, per cui chi ha problemi digestivi a riguardo può beneficiarne in base alla propria tolleranza individuale, contando che quello greco ne ha ancora meno.

 

Va bene mangiare lo yogurt greco?

Alla grande! Perché è un alimento che sazia molto (è anche venduto in confezioni da almeno 150 g invece che da 125 g), che se acquistato nella variante magra ha un basso contenuto calorico, è un’ottima fonte di calcio, mantiene una flora intestinale equilibrata, si sposa bene con molti alimenti dolci e salati da abbinarvi in uno spuntino o nel pasto. Per me è in assoluto tra i migliori spezzafame.

Quindi, ingozzatevi! Usatelo a colazione, negli spuntini, a pranzo e a cena. Ah! Solo una cosa…se lo mangiate già non fatevi i fighi, è praticamente uno yogurt normale con meno acqua, chiaro?


Buona mangiata a tutti.

Giacomo Astrua

Agonista di professione. Ho vissuto e vivo lo studio, lo sport e il lavoro come un agonista. Nato a Torino. Quarto di cinque figli. Sposato da un anno. Padre. Mi sono dedicato per tre anni alle malattie metaboliche per poi abbracciare del tutto la mia passione per lo sport lavorando come dietista sportivo per atleti olimpici, calciatori di massimo livello e per la FIAT Torino Auxilium.
In Cibo Veritas nasce per questa passione, questo agonismo per il mondo della nutrizione e per il cibo!
Buona mangiata a tutti.

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Commenti all'articolo

  • CohleandHart

    13 Marzo 2018 - 17:05

    Rido ogni volta che apro il blog. Top (ovviamente è per i più smart only)

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