il bi e il ba
Quarant'anni di "Il Bi e il Ba", il film
Il Bi e il Ba uscì al cinema il 6 marzo del 1986. Non fu un successo al botteghino, ma è riuscito a radunare intorno a sé una piccola massoneria di cultori che possono ripeterne a memoria tutte le battute. E sulla giustizia...
Oggi il Bi e il Ba compie quarant’anni – come passa il tempo, eh? Prima che vi chiediate, in un atroce attimo di smarrimento, in che anno siete finiti: tranquilli, mi riferisco solo al film che dà il titolo a questa rubrica, e voi avete lo stesso numero di capelli e di denti che avevate ieri. Nato dall’incontro felicissimo tra i talenti gemelli (ma eterozigoti) di Nino Frassica e Maurizio Nichetti – “un comico di parole e un regista di silenzi”, diceva lo stesso Nichetti – Il Bi e il Ba uscì al cinema il 6 marzo del 1986. Si intitola così perché Frassica, da bambino, sulla via per la scuola passava con i compagni sotto la finestra di un tale che li apostrofava così: “Dove andate, a imparare il Bi e il Ba?”. Intendeva l’Abc. Il film non trionfò al botteghino – la comicità surrealista non attecchisce nel paese della commedia-melodramma – ma attraverso i decenni la vecchia talpa ha radunato intorno a sé una piccola massoneria di cultori che possono ripeterne a memoria tutte le battute. E a proposito di massoneria, c’è nel film un segreto iniziatico su cui ho almanaccato per anni. Scannapieco Antonino, ossia Nino Frassica, si trova per un equivoco in un commissariato di polizia, e per un secondo equivoco viene scambiato per un giornalista di Repubblica. A un certo punto si rivolge così al commissario, in frassichese: “Guardi, glielo dico come a una figlia, ma vi ci trovo diverse lagune, una certa ignorantità nel campo della giustizia. Adesso vi do una spiegatura”. Qui però c’è un’ellissi: le lancette che segnavano le 12:31 si catapultano sulle 9:06. Stremato e trionfante, Antonino conclude il tour de force oratorio: “E così, in poche parole vi ho spiegato il Bi e il Ba della giustizia in Italia oggi”. Ha parlato per otto ore e trentacinque minuti: più di un discorso di Fidel Castro in Plaza de la Revolución. Cosa ha detto? Qual era il Bi e il Ba della giustizia? Non lo sapremo mai. Ma scommetto che era più sensato di tutto ciò che sentiremo in queste ultime settimane di campagna referendaria. Qui la comicità surrealista ha finalmente attecchito.