il bi e il ba
Quante storie per una ghigliottina di cartone. Il Carnevale fa paura ai nuovi moralisti
A Reggio Emilia teste finte di Meloni, Trump e Putin finiscono al patibolo. Roccella e Giuli gridano allo scandalo: "Terrore rosso!". Abbocca anche l’opposizione: “Messaggi di violenza”. Ma la tradizione carnevalesca vive di eccessi simbolici. A temerla sono di solito i suoi diretti concorrenti
Voglio sperare che le reazioni al Carnevale siano anch’esse parte del Carnevale, che cioè qualche politico abbia scelto di indossare, per burla, la maschera del Rompicoglioni Quaresimale, altrimenti c’è veramente di che deprimersi. I fatti, in breve: domenica pomeriggio al Carnevale popolare di Reggio Emilia c’era una ghigliottina di cartone che spiccava, a turno, le teste anch’esse di cartone di Meloni, Trump, Netanyahu, Putin, Musk e Orbán, montate su una specie di ruota della fortuna. Per parte mia, la trovo una degnissima trovata, in linea con secoli di feste carnevalesche, come ha giustamente rivendicato Casa Bettola, il centro sociale che ha messo su il patibolo. Sennonché, dice Roccella che “ogni limite di tollerabilità è stato abbondantemente superato”, e Giuli che “non è satira, ma una raffigurazione barbarica che richiama al terrore rosso giacobino”. Abbocca anche l’opposizione: “Messaggi di violenza”, li chiama Andrea Rossi del Pd, mentre Paita e Boschi di Iv deplorano “l’imbarbarimento del dibattito pubblico”.
Sono incredulo. Ma cosa è successo a tutti? Mi sono svegliato in un universo parallelo? Cosa c’entra il Carnevale con il dibattito pubblico, il terrore rosso, i messaggi di violenza? Costoro hanno una nozione, pur vaga, di cosa sono – e cosa sono state nella storia – le feste del “mondo alla rovescia”?
A ripensarci, però, i conti tornano. A diffidare dei Carnevali non erano tanto gli autoritarismi da ancien régime – che spesso non solo li tolleravano, ma li organizzavano – quanto i rivoluzionari, giacobini prima e bolscevichi poi, convinti di aver instaurato il mondo alla rovescia dell’utopia una volta per tutte. In altre parole, a mal sopportare il Carnevale sono di solito i suoi diretti concorrenti. E senza dubbio la nuova destra trionfante nel mondo è, a modo suo, rivoluzionaria e carnevalesca. Come se la presero quando, nel 2017, la comica Kathy Griffin si fece fotografare con in mano la testa decapitata di Trump! Ma non erano Rompicoglioni Quaresimali: erano i pretoriani del Re del Carnevale.