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IL BI E IL BA
Il fantozziano appello dei garantisti per il No
La separazione delle carriere è come la signorina Silvani dei film di Paolo Villaggio. Decenni a inseguirla, e poi eccola che arriva nel peggiore dei modi: un governo con simpatie ungheresi, una campagna che invita a fare la cosa giusta per motivi sbagliati
Francesco Cundari ha scritto un appello chiamando a raccolta i “garantisti per il No”. Penso che sia un appello fantozziano, ma prima che mi tolga il saluto mi affretto a precisare che si tratta di un riferimento cinematografico puntuale, e tenterò di dimostrarlo. Dunque, Cundari vota No perché non si fida di riformatori “garantisti con gli amici e giustizialisti con i nemici”. Il problema per lui non è il testo, è il contesto (il profilo dei promotori, le loro mire sbandierate, l’aria che tira in Europa). E qui veniamo a Fantozzi. Tutti sanno che il ragioniere è innamorato della signorina Silvani. Non tutti però ricordano che dopo la pensione l’agognata Miss Quarto Piano è pronta a cedere al suo corteggiamento. Anzi: è lei che prova a sedurlo. Si sente sola, annoiata, disperata. Ma a un passo dal coronare il sogno di una vita, Fantozzi sbotta: “Così no!” e scappa via. Il senso della parabola è chiaro: la separazione delle carriere è la signorina Silvani del rag. Garantozzi. Decenni a inseguirla e poi, quando aveva perso ogni speranza, eccola che arriva nel peggiore dei modi: un governo con simpatie ungheresi, una campagna che invita a fare la cosa giusta per motivi sbagliati: punire le toghe rosse, cacciare gli immigrati, sbattere in cella gli attivisti delle ong.
La voglia di urlare “Così no!” come il rag. Cundari dell’Ufficio sinistri è umana. Ma si dà il caso che i garantisti in parlamento siano quattro gatti (erano quarantaquattro fino al 1992, ma sono stati decimati con metodo). E un popolo a maggioranza garantista, se mai è esistito (ne dubito), di certo non è il nostro. Pretendere che una riforma garantista provenga da un ceto politico garantista che convince un elettorato garantista con argomenti garantisti significa, banalmente, che quella riforma non la si vuole. Ma allora bisogna essere fantozziani fino in fondo. Non dire, come fa Cundari, che voterà no per salvare “l’onore dei garantisti” e “la possibilità di una futura riforma”, che non ci sarà, ma ammettere onestamente, come Fantozzi in fuga da casa Silvani: “Ormai è troppo tardi”.