Pieter Bruegel il Vecchio, "Mietitura" (Wikipedia)

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Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Questo weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale

Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicola (e potete scaricare anche qui dalle 22.30 di venerdì).


Un museo per servire il popolo. James Bradburne racconta i suoi otto anni da direttore della Pinacoteca di Brera, il “Louvre italiano” voluto da Napoleone. La riforma, il turismo globale, Milano. Idee illuministe per governare la cultura – di Maurizio Crippa

 

Ma quale razzismo. Tim Scott è lo sfidante repubblicano di Trump che non soffia sul fuoco della rabbia nera. Le critiche di Obama e il faro di Reagan – di Giulio Silvano

 

La perestrojka di Adolfo Urss. Stato sociale o statalismo? Unione sovietica sì, ma quella di Gorbaciov. Perché il ministro può rivendicare buoni risultati – di Giuseppe De Filippi

 

Dietro le corna. Altro che sesso e amore: l’affaire Segre-Seymandi è il triste specchio di un’insopportabile sudditanza economica delle donne in Italia – di Fabiana Giacomotti

 

Un rublo di cartapesta. La guerra manda in crisi la moneta russa? Certo, ma il problema profondo è un’economia che non si è mai modernizzata – di Stefano Cingolani

 

Amico Sonno. È un aspetto essenziale della vita, dai moscerini all’essere umano. Ma perché dormiamo? Ecco le ipotesi scientifiche più affascinanti – di Mattia Manoni

 

Il peccato di Oppenheimer. Dietro la bomba c’era una personalità a tratti oscura. Il veleno, il deserto e la hybris del Dostoevskij della fisica – di Massimiano Bucchi

 

Homo sapiens, il mascalzone che riuscì a conquistare il mondo. Povera la nostra specie, accusata a un tempo di distruggere il pianeta e di non essere niente di speciale dal punto di vista evolutivo. Eppure la sua capacità simbolica ha compiuto meraviglie – di Roberto Volpi

 

Apocalisse Bye Bye. Con “Neuromante”, William Gibson anticipava la realtà virtuale di “Matrix”. Tommaso Pincio lo ha tradotto. Intervista sull’IA e la fine del mondo – di Nicola Contarini

 

E il maligno stregò l’Italia. William Friedkin è morto mentre “L’esorcista” compie mezzo secolo: cosa successe quando arrivò nei nostri cinema – di Andrea Minuz

 

Madre non madre. Scrittrici che si arrovellano invece di procreare, dive che confessano tormenti e pentimenti. Perché parliamo tanto dei figli che non si fanno – di Ginevra Leganza