cerca

Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto del fine settimana

Come tutti i weekend nel giornale in edicola ci sono dodici pagine di inserto culturale

19 Giugno 2020 alle 17:03

Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto del fine settimana

Albert Bierstadt, Marina Piccola, Capri, 1859

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicola (e potete scaricarlo anche qui dalle 23 di venerdì). 


 

L’altra metà della forca. Cronache dal mondo dei duri e puri. Come sarebbe bello se i grillini applicassero a tutte le inchieste
le cautele dell’affaire Venezuela. E se Travaglio analizzasse sempre il contesto come nel caso Montanelli - di Francesco Cundari

 

L’èra del pangolino. È il mammifero più contrabbandato al mondo per via delle squame. Potrebbe aver avuto un ruolo nell’epidemia, ma il virus lo ha salvato - di Giulia Pompili

 

I figli viziati della storia. “Siamo svenevoli come tante suore e non più abituati al pericolo”. Parla la filosofa francese Chantal Delsol - di Giulio Meotti

 

I Cinque Estrellas. Non solo soldi. C’è un altro grande punto in comune tra Chávez e Grillo. La fascinazione ideologica per Jean-Jacques Rousseau - di Maurizio Stefanini

 

Il fantasista del trash. Come Houellebecq o come Cassano? La vita difficile di Tommaso Labranca, scrittore geniale e dunque isolato - di Michele Masneri e Andrea Minuz

 

Parlano i manager dei grandi gruppi. C’era una volta il capannone. inchiesta sull’industria che verrà. È in corso una nuova Rivoluzione industriale e digitale, ma la pandemia ha solo accelerato un processo già avviato. Tra ecommerce e smart working le imprese si sono mosse prima dei governi cambiando i modelli. Un girotondo di opinioni - di Stefano Cingolani

 

Fare L’amore, fare la guerra. Le lettere del poeta-soldato Apollinaire alle sue amanti sono un inno all’erotismo che diventa arte - di Marina Valensise

 

L’Etiopia di Flaiano. Il diario dell’esperienza in Africa durante la violenta colonia fascista. Una critica sofferta e tragicomica che non rinunciò mai alla leggerezza - di Gaia Manzini

 

Il gran ballo dei vivi. L’opera che ha celebrato la fine dell’Oscurantismo, cioè della pandemia, è nata alla Scala nel 1881. E ora è lì che “Excelsior” vorrebbe tornare - di Marinella Guatterini

 

Nuovo Cinema Mancuso “a casa e al cinema”: una rassegna di film consigliati da Mariarosa Mancuso

  

La resistenza di Olympia. La prostituta ritratta sul letto accanto alla sua serva con i fiori. Il quadro più famoso di Manet
che fece scandalo per il nudo oggi potrebbe essere accusato di razzismo. Lezioni di storia dell’arte - di Valentina Bruschi

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi