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Le riforme non sono gradite. Cosa c'è in regalo nel Foglio del weekend

Il 25 e 26 giugno del 2006, la riforma costituzionale del governo Berlusconi veniva bocciata al referendum. Dieci anni dopo siamo ancora allo stesso punto?

25 Novembre 2016 alle 21:19

Le riforme non sono gradite. Cosa c'è in regalo nel Foglio del weekend

Il 25 e 26 giugno del 2006, la riforma costituzionale del governo Berlusconi veniva bocciata al referendum. Il giorno dopo, il Foglio commentava “la disfatta”.

 

“L’andazzo – si leggeva in prima pagina – conviene a tutti, e da sessant’anni in Italia le riforme sono impossibili”. Per il Cav. “è un’occasione persa”, mentre a sinistra “fanno i dialoganti”. Il rischio di allora? “La diaspora della destra”.

 

Oggi in regalo nell’inserto.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    26 Novembre 2016 - 15:03

    Quelli che non leggono il Foglio non sanno cosa si perdono. "Le riforme non sono gradite – L’andazzo conviene a tutti – Stato da rifare. Vignetta Vincino “Che fatica portare a votare il nonno costituzionale” Basta! Questa campagna per il SI o per il NO. Fa veramente schifo. Macché, ho riportato i titoli della prima pagina del “Foglio – 27/06/2006. (Prodi regnante)” NO allora, NO ora. NO, la parola più amata dagli italiani. Sempre e solo sul Foglio di oggi: “Il Quatar usa la cultura per esportare l’Islam in Europa. Un fiume di denaro senza fine per finanziare Università, moschee, libri, arte, tv.” Traduciamo: "Il 1789, Rousseau, i Lumi, Marx, il 1917, la Resistenza, tutta la splendida cultura greco-giudaico-cristiana, tutti gli ideali, spazzati via dallo sterco del diavolo. Però com'è buffo il mondo: Per fare guerra ne occorre tantissimo, per soddisfare i variopinti e inesauribili desideri umani in pace, ancora di più. "Magis quam gladius stercus diaboli caedit"

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