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La televendita dello stato di diritto

I grillini gettano la maschera e spiegano perché di fronte a una giustizia che non va non bisogna lavorare per aggiustarla ma occorre impegnarsi per sfasciarla di più. Tra Bonafede, Taverna e Raggi. Mattinata choc passata a un convegno dei 5 stelle

19 Febbraio 2020 alle 08:38

La televendita dello stato di diritto

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (foto LaPresse)

Alle 23.48 del 29 giugno 2009 un treno carico di Gpl deraglia alla stazione di Viareggio, la cisterna diventa una bomba, un intero quartiere brucia assieme a trentadue persone. Trentadue morti. Quando Marco Piagentini, che porta addosso i segni delle gravissime ustioni, racconta la notte in cui morirono sua moglie Stefania, quarant’anni, e i suoi figli di due e quattro anni, Lorenzo e Luca, ecco che il silenzio e la commozione colpiscono come un pugno nello stomaco, seguito da una...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • sàlibo

    sàlibo

    20 Febbraio 2020 - 04:58

    Quando il ministro Bonafede ha detto: “Perché altrimenti la storia che ha raccontato Marco Piagentini si ripeterà”, nessuno ha fatto le corna? Oppure toccato ferro o qualcos'altro? Chiedo per un amico, neh!

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Febbraio 2020 - 17:32

    Bene, bene: lasciamo che impestino ovunque, che accumulino interessi e posizioni di potere nella comunicazione e nei corpi intermedi, i pilastri della burocrazia e della società cosiddetta "civile". Dal Colle alla fossa delle Marianne, sanno bene come e cosa sarebbe opportuno fare: la conta alle urne. Già, ma se poi vince il Cdx? Già, meglio lasciare ai 5S la consistenza numeria che hanno in Parlamento. Ma letto Salvatore Merlo? Non c'è verso: tuttti i protagonisti politici sperano, pensano di trarre vantaggi propri dal caos attuale. L'economia non cresce, anzi arretra? Chi se ne frega? Imperativo miope è che permanga lo status quo.

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  • anna.maria.loi

    19 Febbraio 2020 - 15:13

    Meno male che Merlo c'è (2)

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  • Andrew

    Andrew

    19 Febbraio 2020 - 14:38

    Erano noti i nodi insormontabili di posizioni contrapposte sulla prescrizione, sulle concessioni, sui decreti sicurezza, sulle intercettazioni, della legge elettorale e del reddito di cittadinanza, insomma un’alleanza senza speranza. Oltretutto parliamo di temi fondamentali mica robetta, insomma una materia intorno alla quale trema sia l’economia e sia la democrazia, dal garantismo all’assistenzialismo, allo statalismo alle liberalizzazioni, dalla difesa dei confini alle frontiere aperte. Resta solo di capire chi resterà col cerino in mano, chi si brucerà, chi salterà per aria portandosi dietro tutto il cucuzzaro, perché sia chiaro oramai tornare indietro non è possibile, la linea della pace è superata è la frittata più che fatta s’è bruciata. Insomma questione di tempo, di espediente, di una scusa, ma l’alleanza è finita, potrà resistere per un po’, per qualche nomina, poltrona, per qualche “Scilipoti” eventuale, ma le bugie hanno le gambe corte. "Giuseppi": Ab uno disce omnes

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