cerca

Addio Borrelli, il magistrato che sognava il “governo dei migliori”

Durante la stagione di Mani pulite fu lui, ricorda Mattia Feltri, l'unico a rendere esplicita la “disponibilità” a guidare un esecutivo di supplenza e di servizio

20 Luglio 2019 alle 14:02

Addio Borrelli, il magistrato che sognava il “governo dei migliori”

Francesco Saverio Borrelli (foto LaPresse)

La scomparsa di Francesco Saverio Borrelli induce inevitabilmente a una riflessione sulla stagione di Mani pulite, di cui il procuratore generale milanese fu il regista più autorevole. Borrelli non era un “rivoluzionario”, il suo stile era quello di un aristocratico che vedeva con una certa diffidenza i nuovi potentati economici e politici, che si affermavano nella fase conclusiva della prima repubblica. Era una specie di Montesquieu che si trova a diventare l’ispiratore dei Robespierre e dei Saint Just? Ne parlo...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Sergio Soave

Nato ad Alessandria, in Piemonte, nel 1947, studia a Milano, dove svolge attività nelle organizzazioni politiche, sindacali e cooperative della sinistra. Costretto ad abbandonare queste attività dallo scoppio di Tangentopoli, trova asilo politico e professionale nel Foglio, al quale collabora dalla fondazione. Scrive anche come commentatore politico su altre testate, come l’Avvenire. Ora vive nelle Langhe e passa lunghi periodi in Catalogna e, sul confronto tra il nostro sistema politico e quello di Madrid ha scritto un libretto, “Pasticcio italiano in salsa spagnola”, per Boroli editore.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    20 Luglio 2019 - 22:10

    Borrelli facci sognare campeggiava su un cartello in giro per le strade. Sì, era il sogno che voleva il popolino senza accorgersi che i sogni divengono spesso incubi.Tutte le belle parole che nell'articolo sono spese per il ritratto del magistrato sono aria fritta . Borrelli è stato la faccia presentabile di Davigo ,la magistratura come grande fratello che vigila e colpisce senza poteri altri che perfezionassero un alternativo equilibrio. In fondo Di Pietro nelle sue ultime esternazioni ha fatto molta marcia indietro su il ruolo di mani pulite o il Terrore come ha sempre raccontato con abbondanza di dettagli Mattia Feltri.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    20 Luglio 2019 - 18:06

    Al direttore - Senza dubbio una persona di notevole spessore Francesco Saverio Borrelli. Il governo dei migliori. La Repubblica di Platone. I sogni, in ogni senso, sono da sempre gli anticorpi contingenti e diversi con cui ci difendiamo dall'impossibilità di cambiare la natura nativa dell’uomo. Non hanno potere terapeutico strutturale e definitivo, ovvio, ma ci aiutano a sopravvivere nel percorso obbligato “in hac lacrimarum valle” Benvenuti sogni. Però quando assumono a mezzo e strumento di lotta politica e li si vuole imporre, perdono il loro ruolo e diventano uno dei tanti lati ferini della natura umana.

    Report

    Rispondi

Servizi